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Ulipristal acetato nella fibromatosi

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13/03/2017
Biglia N, D’Alonzo M, Modaffari P, Fenoglio A.
Ulipristal acetato nella fibromatosi
Graziottin A. (a cura di), Atti e approfondimenti di farmacologia del corso ECM su "Fibromatosi uterina, dall'A alla Z", organizzato dalla Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna Onlus, Milano, 21 ottobre 2016, p. 65-70

ATTENZIONE: Il farmaco di cui si parla in questo articolo, l’ulipristal acetato, approvato per la cura della fibromatosi uterina e usato da oltre 800.000 donne nel mondo, è stato ritirato dal commercio per iniziativa del Pharmacovigilance Risk Assessment Committee (PRAC) della European Medicines Agency (EMA), per alcuni casi di epatite grave comparsa in corso di trattamento.
L'ulipristal acetato 5mg/die per 3 mesi controlla l’eccessivo sanguinamento dovuto ai fibromi in più del 90% delle pazienti, inducendo amenorrea nel 75% dei casi e ripristinando rapidamente i valori emoglobinici. In seguito al trattamento si registra una riduzione significativa del volume dei fibromi. La riduzione viene mantenuta anche dopo il termine della terapia.
Gli studi indicano che cicli ripetuti intermittenti di UPA massimizzano i benefici in termini di efficacia. Il profilo di sicurezza e tollerabilità viene confermato.
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