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07/01/2019

Fibromatosi uterina fra progetti di vita e bivi terapeutici


Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


Alessandra Graziottin
Fibromatosi uterina fra progetti di vita e bivi terapeutici
Corso ECM su “Patologie ginecologiche benigne e dolore: come scegliere il meglio fra terapie mediche e chirurgiche”, organizzato dalla Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna Onlus, Milano, 25 maggio 2018

ATTENZIONE: Il farmaco di cui si parla in questo articolo, l’ulipristal acetato, approvato per la cura della fibromatosi uterina e usato da oltre 800.000 donne nel mondo, è stato ritirato dal commercio per iniziativa del Pharmacovigilance Risk Assessment Committee (PRAC) della European Medicines Agency (EMA), per alcuni casi di epatite grave comparsa in corso di trattamento.


Fibromatosi uterina fra progetti di vita e bivi terapeutici

Sintesi del video e punti chiave

Oggi la fibromatosi uterina viene curata innanzitutto con terapie mediche; solo se la patologia non risponde ai farmaci si ricorre alla chirurgia e all’isterectomia. Ma la molecola oggi più accreditata per la cura dei fibromi, l’ulipristal acetato, ha recentemente dovuto attraversare un iter di verifica internazionale in seguito ad alcuni casi avversi a livello epatico. Oggi, chiariti i dubbi e ridefinite le raccomandazioni d’uso, essa si riafferma come l’approccio farmacologico più efficace e sicuro.
In questo video, la professoressa Graziottin illustra:
- che cosa è accaduto a livello mondiale dopo i quattro casi di grave danno epatico registrati in concomitanza dell’assunzione dell’ulipristal acetato;
- le nuove raccomandazioni della European Medicine Agency (EMA) e la sostanziale assoluzione del farmaco;
- l’epidemiologia e i rischi dell’isterectomia;
- quali sono le donne che hanno una maggiore probabilità di essere direttamente indirizzate all’intervento chirurgico;
- i sintomi dei fibromi a seconda della loro dislocazione;
- le conseguenze dell’anemia sideropenica provocata dai flussi abbondanti;
- i fattori ereditari che predispongono alla fibromatosi uterina;
- il ritardo diagnostico medio e l’impatto della malattia sulla qualità di vita;
- gli obiettivi di una terapia medica davvero su misura;
- le terapie oggi disponibili;
- i cinque criteri di scelta della cura;
- le caratteristiche farmacologiche dell’ulipristal acetato: come agisce, perché è così efficace sulle cellule del fibroma, il protocollo di cura approvato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), la rapidità d’azione, gli effetti sui sintomi e la qualità di vita, il profilo di sicurezza.

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Parole chiave:
Chirurgia ginecologica - Fibromatosi uterina - Isterectomia - Terapia farmacologica - Ulipristal acetato

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico

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