EN
Ricerca libera
Cerca nelle pubblicazioni scientifiche
per professionisti
Vai alla ricerca scientifica
Cerca nelle pubblicazioni divulgative
per pazienti
Vai alla ricerca divulgativa

Microbiota intestinale e disendocrinie

  • Condividi su
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su Whatsapp
  • Condividi su Twitter
  • Condividi su Linkedin
Microbiota intestinale e disendocrinie
27/11/2023

Elisa Maseroli, Linda Vignozzi
Microbiota intestinale e disendocrinie
Colao A. Graziottin A. Stanghellini V. (a cura di), Atti e approfondimenti di farmacologia del corso ECM su "Microbiota, infiammazione e dolore nella donna", organizzato dalla Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna Onlus, Milano, 13 settembre 2023, p. 15-18

Elisa Maseroli
Dirigente Medico, SOD "Andrologia, Endocrinologia Femminile e Incongruenza di Genere", Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze
Linda Vignozzi
Professore Associato, Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche “Mario Serio”, Università degli Studi di Firenze; Direttore, SOD "Andrologia, Endocrinologia Femminile e Incongruenza di Genere", Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze
Il microbiota intestinale svolge molteplici funzioni protettive per l’organismo, che si estendono ben oltre il sistema digestivo e che sono di natura metabolica, anti-microbica, immuno-modulante e strutturale. Si tratta di un vero e proprio ecosistema dinamico, che può essere considerato come un “organo” metabolicamente attivo.
Negli ultimi anni numerose evidenze hanno evidenziato un possibile ruolo eziopatogenetico del microbiota intestinale in diversi disturbi endocrini fra cui obesità, insulino-resistenza e diabete, ma anche sindrome dell’ovaio policistico e patologie tiroidee, come la tiroidite di Hashimoto e il morbo di Basedow.
Sono inoltre molto interessanti i rapporti tra microbiota intestinale e vaginale e salute ginecologica. Prove emergenti mostrano che la disbiosi può partecipare allo sviluppo e/o alla progressione delle neoplasie ginecologiche, come i tumori della cervice, endometriali e ovarici, attraverso meccanismi diretti e indiretti.
Sullo stesso argomento per professionisti

Vuoi far parte della nostra community e non perderti gli aggiornamenti?

Iscriviti alla newsletter