Fondazione Alessandra Graziottin onlus - per la cura del dolore nella donna Fondazione Alessandra Graziottin

Torna a Strategie per stare meglio

Condividi su
Stampa

31/03/2020

Dieci musiche per la quiete interiore al tempo del coronavirus


Proposte di ascolto di Pino Pignatta


Claude Debussy
Préludes per pianoforte
La Fille aux Cheveux de lin
Arturo Benedetti Michelangeli, pianoforte


Serenità, quiete dell’anima, calma interiore possono non essere così scontate al tempo del coronavirus: troppe le tensioni, la paura, il timore di ammalarsi, soprattutto per chi ha patologie già conclamate. Forte l’angoscia che si sperimenta – dovendo stare in casa, in quarantena imposta o volontaria, per mantenere un atteggiamento responsabile e spezzare il contagio – nel rincorrersi ossessivo delle news e dei bollettini medici: notizie sui malati, sulle guarigioni, sulle vittime, sulla carenza di posti letto nei reparti di terapia intensiva. Una sovraesposizione che gli stessi psicologi suggeriscono di evitare, limitando i tg a un paio di volte al giorno, e per il resto dedicando la giornata ad attività che aprano e rasserenino la mente: libri, film, serie Tv, cucina, ginnastica in casa per rimanere in forma.
Scrivendo per voi da anni questa rubrica, il cui titolo – Strategie per stare meglio – mai come in questo periodo di emergenza sanitaria è opportuno, ci siamo chiesti: e la musica? Che cosa può fare adesso per noi la musica? Ovviamente, in questo spazio ci soffermiamo da sempre sulla classica, o “colta” che dir si voglia, pur rispettando gli altri generi. Ma è all’arte dei grandi compositori che ancora oggi accendono di bellezza le nostre giornate che noi soprattutto guardiamo.
E allora come possono soccorrerci in queste settimane di inquietudine i capolavori della musica antica, classica (nel senso del classicismo viennese, di Mozart, Haydn e Beethoven per intenderci), romantica, tardo romantica? Se è vero che ci ritroviamo spesso qui per apprezzare quanto l’arte dei suoni possa essere “terapeutica”, lenitiva, quanto riesca e essere un balsamo dopo esserlo stata per i compositori stessi – che magari sul pentagramma hanno raccontato le loro sofferenze, lasciandole andare, liberandole, sublimandole – quali ascolti, più di altri, quali pagine immortali della classica hanno in sé le caratteristiche giuste per calmare l’angoscia al tempo di coronavirus?
Allora abbiamo pensato di proporvi – come hanno fatto giornali e siti con i romanzi da leggere o rileggere, o con i film da vedere o rivedere – alcune pagine classiche da ascoltare, o da riascoltare, pensate per la particolare capacità di avere, all’interno delle loro trame sonore, e in virtù di come sono costruite, un effetto moltiplicatore di pace interiore, che abbassi la tensione.
Nella grande musica si può trovare conforto? Noi pensiamo di sì.
Per fare questo ci siamo rivolti a uno specialista: Emiliano Buggio, docente di musica ed esperto di armonia e di analisi delle partiture. Perché alcune pagine ormai immortali sanno donare una calma interiore che le abita. Il segreto di questa calma è nella loro armonia, cioè nel linguaggio con cui sono state scritte. Ovviamente, molti di noi non sanno nulla di armonia: se percepiamo la pace interiore di un brano, rispetto a un altro, non sappiamo spiegare perché, armonicamente, quella sensazione ci è trasmessa. Tuttavia, è bene che continuiamo a percepire questa calma, ad averla al nostro fianco, anche nulla sapendo delle regole che governano la musica.
Ecco, dunque, i consigli raccolti con l’aiuto di Emiliano Buggio, che invece queste regole conosce bene: un’antologia di dieci brani che, proprio in ragione della loro struttura musicale, possono regalarvi ore di serenità e smorzare l’ansia di questi giorni. Il primo ascolto è proposto anche nel nostro video.

1) Claude Debussy
La Fille aux Cheveux de lin
Debussy in genere è molto più ardito e complicato da ascoltare, ma in questo breve brano (il cui titolo riprende quello di un componimento di Charles Marie René Leconte de Lisle) la melodia si impone fin dall’inizio. Gli aggregati che la accompagnano sono accordi complicati, ma svolgono funzioni che ricordano quelle tonali, arricchite da un sapore modernissimo. Musica impressionista, con un forte sapore di sogno.
Per l’interprete, andiamo sul sicuro: Arturo Benedetti Michelangeli.

2) Wolfgang Amadeus Mozart
Sonata per pianoforte in Si bemolle maggiore K 570
Primo movimento - Allegro
Il movimento è costruito attorno a un semplice tema (il secondo tema è uguale, ma alla Dominante, la quinta nota della scala). Melodia sempre in primo piano (e sono melodie mozartiane), con qualche accenno di contrappunto nello sviluppo, ma digeribile senza difficoltà. Il virtuosismo è contenuto, e sempre nei limiti del primo tema.
Secondo movimento - Adagio
Il tema iniziale, placido e sereno, è seguito da un primo episodio un po’ più malinconico, ma presto si schiarisce. La seconda apparizione del tema, pur breve, ristabilisce il clima sereno dell’inizio. Segue una melodia di fattura squisita, lieve ed elegante, e quando l’armonia arrischia qualche modulazione non fa che esaltarne la cantabilità. Ultima apparizione del tema, con rassicurante e soave coda.
Terzo movimento - Allegretto
Un rondò di una levità che conquista subito: pare quasi una continua aria “parlante”.
Suggeriamo l’esecuzione di Daniel Barenboim.

3) Benjamin Britten
Cuckoo! - Da Friday Afternoons
Il testo di Jane Taylor (1783-1824, l’autrice anche del testo della celebre «Twinkle, Twinkle, Little Star») ha l’efficacia sintetica delle filastrocche; dà vita a un cuculo che in cinque righe racconta tutto di sé.

Cuckoo, Cuckoo, what do you do?
«In April I open my bill;
In May I sing night and day;
In June I change my tune;
In July Far I fly;
In August away I must."
Cuckoo, Cuckoo!»

Benjamin Britten scrive la musica per coro di voci bianche, rendendo ancor più eterea la voce del cuculo; nella sua semplicità, la sovrapposizione del continuo “Cuckoo” alle parole cantate è efficacissima trasformazione musicale della voce del cuculo, quasi come sottotitolo al testo originale.
Convincente l’esecuzione dei Toronto Children's Chorus.

4) Johann Sebastian Bach
Schafe können sicher weiden
L’aria è tratta da Was mir behagt, ist nur die muntre Jagd! (La caccia), BWV 208, una cantata profana. Di sapore bucolico, l’idillio classicheggiante si incrina leggermente nelle modulazioni centrali di temperata malinconia, per tornare nella ripresa in tutto il suo perfetto equilibrio.
Preludio n. 5 in re maggiore da «Il clavicembalo ben temperato»
Un tranquillo e rassicurante giro armonico sostenuto dal moto continuo della mano destra.
Quale interpretazione? Evitiamo le corse affannose: meglio un tempo comodo, per esempio quello di András Schiff, di cui suggeriamo anche il Preludio n. 6 in re minore.

5) Jacobus Clemens non Papa
Mottetto «Ego flos»

Ego flos campi et lilium convallium
Sicut lilium inter spinas sic amica mea inter filias
Fons hortorum et puteus aquarum viventium, quae fluunt impetu de Libano.

Non è proprio musica semplicissima: un contrappunto fiammingo di perfetta fattura, a otto voci, che però mantiene una lineare comprensibilità, con melodie facilmente riconoscibili pur nel fitto tessuto polifonico.
Questo brano dà una sensazione di tranquillità quasi immota. Il testo, tratto dal Cantico dei cantici, è una meravigliosa sintesi del sentimento dell’amore.
Consigliamo l’incisione degli ORA Singers e Suzi Digby. Altre versioni sono cantate a tempo troppo lento, cosa che appesantisce un po’ il lievissimo mottetto.

6) Dmítrij Šostakóvič
Secondo movimento del Concerto per pianoforte n. 2 in fa maggiore, Op. 102
Scritto per il compleanno del figlio diciannovenne, il secondo Concerto per pianoforte di Šostakóvič è davvero particolarissimo nella produzione del compositore russo: un clima di serenità e tranquillità percorre i tre movimenti (più spigliati e giocosi il primo e il terzo), e nel secondo movimento la placida melodia del pianoforte arriva a punte di classica perfezione. Dopo l’introduzione orchestrale, che evoca un cielo cupo, l’entrata del pianoforte ricorda il classico raggio di sole che spunta tra le nuvole. Ancor più quando, subito dopo, il pianoforte si ripropone accompagnato più convintamente dall’orchestra. Il clima di delicata tranquillità melodica prosegue per l’intero brano.
Suggeriamo Leonard Bernstein con la New York Philharmonic.

7) Alessandro Marcello
Secondo movimento, Adagio, dal Concerto in Re minore per oboe e orchestra
Con la musica veneziana della prima metà del Settecento si va sul sicuro. In questo caso l’accompagnamento degli archi, semplici accordi ribattuti, e la melodia dell’oboe rendono questo Adagio perfetto per un ascolto domestico in tutta tranquillità.
Ascoltatelo nell’esecuzione dell’Ensemble Il Gardellino, diretto da Marcel Ponseele.

8) Ottorino Respighi
Antiche arie e danze per liuto - Suite n. 3
I - Italiana. Una temperata vena malinconica percorre il brano, che scorre pacato e sereno.
III - Siciliana. Facile rimanere affascinati dalla melodia.

9) Maurice Duruflé
Agnus Dei (dal Requiem)
Meglio nella versione per coro e orchestra. La melodie gregoriane si trovano in un contesto armonico moderno che mantiene però un aspetto modale, ieratico e nello stesso tempo capace di spunti melodici coinvolgenti.

10) César Franck
Prélude, fugue et variation
Il Prélude è una delle più belle melodie scritte per organo. La fuga è forse più difficile da ascoltare, ma alla fine risulta di una bellezza ancora più sorprendente. La Variation va gustata alla fine, mai da sola, ma dopo aver ascoltato tutto il brano.
Consigliamo un’organista francese, Marie-Claire Alain.

Buon ascolto.

top

Per approfondire l’ascolto

1) Wolfgang Amadeus Mozart
Sonata per pianoforte in si bemolle maggiore K 570
Daniel Barenboim, pianoforte (Deutsche Grammophon, disponibile anche su Apple Music e Google Play Music)

2) Jacobus Clemens non Papa
Mottetto Ego Flos Campi
ORA Singers & Suzi Digby (Harmonia Mundi, disponibile anche su Apple Music e Google Play Music)

3) Alessandro Marcello
Concerto in re minore per oboe, archi e basso continuo
Ensemble Il Gardellino; Marcel Ponseele, direttore (Accent, disponibile anche su Apple Music e Google Play Music)

top

Articoli correlati:

Il dolore e la spiritualità

18/03/2020 - Coronavirus: quello che ci toglie, quello che ci insegna

Parole chiave:
Angoscia - Ansia - Consolazione - Coronavirus / Covid-19 - Dolore - Musicoterapia

Stampa

© 2020 - Fondazione Alessandra Graziottin

FAIR USE: Il contenuto di questo lavoro è a libera disposizione per il download, la stampa e la lettura a titolo strettamente personale e senza scopo di lucro. Ogni citazione per finalità didattiche e/o scientifiche dovrà riportare il titolo del documento, il nome dell'autore (o degli autori), i dati del libro o della rivista da cui il lavoro è tratto, e l'indirizzo del sito (www.fondazionegraziottin.org).

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico

Torna a Strategie per stare meglio