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08/01/2019

Buon anno in musica per essere felici (Wolfgang Amadeus Mozart, Mottetto KV. 165 "Exsultate, Jubilate")




Wolfgang Amadeus Mozart
Mottetto per soprano e orchestra, KV. 165 “Exsultate, Jubilate”
Julia Lezhneva, soprano; Il Giardino Armonico


“Exsultate, jubilate”: rallegratevi, siate felici. La voce della russa Julia Lezhneva, 29 anni, ci accoglie nel 2019 con la freschezza del suo sorriso contagioso e una voce cristallina che canta un capolavoro. Iniziamo il nuovo anno, sui nostri sentieri terapeutico-musicali, nel modo più brillante e festoso possibile. Non con la festosità dei valzer viennesi di casa Strauss, ma con la luce mozartiana del Mottetto per soprano e orchestra “Exsultate, Jubilate”: un invito a essere noi, in prima persona, protagonisti di un anno di ottimismo, di fiducia, capaci sempre di gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Godetevi la solarità di questa spumeggiante cantante della Sakhalin Island, territorio russo ai confini con il Giappone. Non c’è molto da dire su questo Mottetto, se non che da sempre sbalordisce gli ascoltatori, anche quelli contemporanei, per la purezza del canto, la limpidezza della melodia e anche, quando si dà un’occhiata alle note storiche, perché è stato scritto da un Mozart diciassettenne, nel 1773, quando erano ancora lontani gli anni della maturità artistica e delle pagine più fulgide, come il Concerto per clarinetto e orchestra. Tuttavia, nel pieno dell’adolescenza, il compositore di Salisburgo aveva già lasciato questa pagina, considerata una gemma di eleganza e profondità.
Il Mottetto è stato scritto durante il terzo soggiorno di Mozart in Italia. Tra il dicembre 1769 e il marzo 1773 Amadeus e il padre Leopold fecero tre viaggi nel nostro Paese. L’ultimo durò meno di cinque mesi. Fu durante questa terza permanenza in Italia, proprio a gennaio, proprio in questi giorni, 246 anni fa, che il giovane Mozart scrisse questo Mottetto, dedicandolo a un cantante allora celeberrimo, il castrato Venanzio Rauzzini, che Amadeus apprezzava e aveva avuto come interprete nel ruolo di Cecilio nell’opera seria Lucio Silla. Lo scrisse in una settimana, a Milano, e appena concluso fu eseguito per la prima volta, il 17 gennaio, alla festa di Sant’Antonio Abate, nel convento dei Teatini, fra il Duomo e l’Università Statale.
Oggi, ovviamente, finita per sempre la barbara pratica di far cantare i castrati, questo straordinario lavoro è uno dei preferiti dei soprani femminili di tutto il mondo.
Noi qui ascoltiamo la prima parte, l’Allegro iniziale, che discograficamente trova un punto di riferimento in un’incisione storica del soprano Emma Kirkby, accompagnata da Christopher Hogwwod: disco di quelli imperdibili, e non è un modo di dire. Purtroppo non esiste su YouTube un video della Kirkby che canta questo Mottetto, dunque vi proponiamo la bella interpretazione della russa Lezhneva, che incide per Decca Classics, con riprese, primi piani e una regia di impronta cinematografica, accompagnata da un ensemble tutto italiano: il Giardino Armonico, diretto da Giovanni Antonini.
Il testo, di autore sconosciuto, non è per nulla orientato a significati religiosi, nonostante in questi anni dell’adolescenza Mozart si fosse soffermato più volte a comporre pagine sacre, soprattutto per riverire il principale committente di allora, l’Arcivescovo di Salisburgo. Qui no, nessuna ispirazione specificatamente spirituale. Potremmo dire che l’Exsultate, Jubilate di Mozart sia un inno alla vita, uno sguardo positivo sul mondo, nel più essenziale stile laico: «Se la destinazione poteva anche essere la chiesa», scrive il musicologo Cesare Fertonani, «lo stile musicale era sfacciatamente profano, melodrammatico. Dell’arte vocale del talentuoso sopranista dell’epoca, Venanzio Rauzzini, a proprio agio nella coloratura come nell’intonazione di ampi intervalli e nel cantabile, Mozart trae spunto per un pezzo di fatata luminosità, in cui lo scintillio virtuosistico è pari al fascino di un’invenzione ammaliante».
E’ una pagina di gioia ed esuberanza, che si fa ammirare per la varietà dell’accompagnamento strumentale e per l’eleganza vocale, quest’ultima proiettata spesso nelle tessiture più alte della voce umana. E Mozart ha catturato abilmente questo umore gioioso: già nella prima Aria, l’Allegro, che viene ripetuto due volte:

Exsultate, jubilate,
o vos animae beatae,
dulcia cantica canendo,
cantui vestro respondendo,
psallant aethera cum me.

Esultate, giubilate,
o voi, anime beate,
cantando soavi cantici;
in risposta al vostro canto,
i cieli cantano e suonano con me.

L’atmosfera che si respira nell’Exsultate Jubilate, dal testo e dalla sua esaltazione attraverso la musica mozartiana, è un vero balsamo per chi segue il canto, le parole, la melodia, e da queste ne ricava felicità, forza, benessere. La voce è preceduta da un’introduzione sinfonica che inizia con un tema del violino, a cui fa seguito quello degli oboi. Una coda di tutta l’orchestra porta alla conclusione dell’apertura orchestrale. A questo punto entra il soprano sopra gli archi, che ripropongono la prima parte del loro motivo iniziale già ascoltato nell’introduzione: la voce si rivolge alle “anime beate”, invitandole a cantare “dolci canti” a cui “i cieli” risponderanno, il tutto tra virtuosismi e arditezze vocali, tipiche anche del belcanto italiano – assai apprezzato nella Vienna del Classicismo settecentesco, al quale, dopo i suoi tre viaggi nel nostro Paese, Mozart sembra essersi ispirato per farsi ascoltare da tutte le corti d’Europa – come l’uso di ampi salti tra le note, di difficile esecuzione.
Mozart inserisce anche alcune pause orchestrali che lasciano spazio al solista di improvvisare piccole cadenze, esattamente come avviene in un concerto per strumento. E la parte solista, affidata in tempi moderni generalmente a un soprano, può essere interpretata anche da un mezzosoprano: è il caso, per esempio di Cecilia Bartoli, apprezzata nei ruoli di agilità dei ruoli mozartiani, che ha eseguito Exsultate, jubilate sotto la direzione di Claudio Abbado.
Buon ascolto.

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Per approfondire l'ascolto

1) Wolfgang Amadeus Mozart
Exsultate, Jubilate
The pure voice of Emma Kirkby
The Academy of Ancient Music; Christopher Hogwood (Decca, disponibile anche su Apple Music e Google Play)

2) Wolfgang Amadeus Mozart
Exsultate, Jubilate
Alleluia
Julia Lezhneva, soprano; Il Giardino Armonico; Giovanni Antonini, direttore (Decca, disponibile anche su Apple Music e Google Play)

3) Wolfgang Amadeus Mozart
Exsultate, Jubilate
Christine Schäfer soprano; Berliner Philharmoniker; Claudio Abbado, direttore (Deutsche Grammophon, disponibile anche su Apple Music e Google Play)

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Parole chiave:
Felicità - Musica - Speranza

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico

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