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Salute cardiovascolare: fattori di rischio emergenti e tradizionali nella donna

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Salute cardiovascolare: fattori di rischio emergenti e tradizionali nella donna

25/11/2019

Prof. Giovannella Baggio
Professore Ordinario f.r. Università di Padova
Presidente, Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere

Giovannella Baggio
Salute cardiovascolare: fattori di rischio emergenti e tradizionali nella donna
Corso ECM su “La donna dai 40 anni in poi: progetti di salute”, organizzato dalla Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna Onlus, Milano, 24 maggio 2019

Sintesi del video e punti chiave

L’infarto è la prima causa di morte nella donna. Le donne hanno, rispetto agli uomini, un rischio di ictus maggiorato del 55 per cento e, dopo l’ictus, un recupero più difficoltoso e una maggiore mortalità. Fra le cause di decesso, infine, le malattie cardiovascolari pesano per il 38 per cento fra gli uomini e per il 48% fra le donne (indagine Istat per l’Italia, 2016). Questi dati dimostrano come la prevenzione cardiovascolare sia fondamentale per la salute femminile prima e dopo la menopausa, anche se studi statunitensi indicano che le campagne di sensibilizzazione effettuate negli ultimi decenni hanno ridotto la mortalità soprattutto fra gli uomini. Resta dunque molto da fare in questo delicatissimo settore della medicina di genere.
In questo video, la professoressa Baggio illustra:
- i fattori di rischio cardiovascolare tradizionali (diabete, fumo, sovrappeso e obesità, sedentarietà, ipertensione, dislipidemia) ed emergenti (parto pretermine, ipertensione in gravidanza, diabete gestazionale, malattie autoimmuni, terapie oncologiche, depressione) nelle donne;
- come, in particolare, la pre-eclampsia e l’ipertensione gestazionale accrescano, per tutta la vita, il rischio di cardiopatia ischemica, di stroke e di tromboembolismo venoso;
- gli specifici rischi correlati al sovrappeso a un anno dal parto, al diabete gestazionale, alla radio- e chemioterapia dei tumori, alla chirurgia profilattica nelle portatrici di mutazioni dei geni BRCA, all’artrite reumatoide, al lupus eritematoso sistemico e alla depressione;
- gli effetti cardiovascolari del diabete, del fumo e della dislipidemia;
- come la salute cardiovascolare dipenda anche dal livello culturale, dal reddito e da un’ampia serie di variabili psicosociali: stress da lavoro, conflitti familiari, violenza, lutti, abusi fisici o sessuali subiti da bambine, alcolismo;
- i dati contrastanti succedutisi negli anni sull’impatto cardiovascolare della terapia ormonale sostitutiva, e che cosa sappiamo oggi con certezza;
- i benefici del movimento fisico, a tutte le età e anche dopo lunghi periodi di sedentarietà;
- perché la sindrome metabolica non deve essere considerata una conseguenza “normale” della menopausa;
- come una delle più importanti sfide del futuro sia riscrivere la medicina in termini di differenze di genere, per ottimizzare la prevenzione e le terapie in tutti gli ambiti della salute.
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