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Fattori di rischio emergenti e tradizionali per le malattie cardiovascolari: differenze di genere

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04/11/2019
Giovannella Baggio
Fattori di rischio emergenti e tradizionali per le malattie cardiovascolari: differenze di genere
Graziottin A. (a cura di), Atti e approfondimenti di farmacologia del corso ECM su "La donna dai 40 anni in poi: progetti di salute", organizzato dalla Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna Onlus, Milano, 24 maggio 2019, p. 68-69
La mortalità per malattie cardiovascolari in Italia è prevalente nella donna rispetto all’uomo. Per la prevenzione primaria l’American Heart Association (AHA) ha stilato delle linee guida per le donne, non ancora “evidence-based” ma “effectiveness based”, pubblicate nel 2011, e un aggiornamento in forma di "scientific statement" nel 2016.
La cardiopatia ischemica è la prima causa di morte della donna nei Paesi industrializzati. L’ictus ha una prevalenza maggiore nella donna, maggiore mortalità e minore recupero funzionale. I fattori di rischio per malattie cardiovascolari hanno un impatto differente nei due generi. Oggi si suddividono in fattori di rischio emergenti e tradizionali.
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