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Dolore vulvare: i traumi in età pediatrica

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Dolore vulvare: i traumi in età pediatrica

20/06/2017

Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

Intervista rilasciata in occasione del corso ECM su “Il dolore vulvare dall’A alla Z : dall'infanzia alla post-menopausa”, organizzato dalla Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna Onlus, Milano, 7 aprile 2017

Sintesi del video e punti chiave

Attraverso le sue iniziative didattiche, la Fondazione Alessandra Graziottin si propone di aiutare i medici a formulare diagnosi sempre più accurate e tempestive delle molteplici cause biologiche del dolore, impostando così terapie mirate ed efficaci. Il tema del corso nazionale 2017 è stato il dolore vulvare, ossia a carico dei genitali esterni, dall’infanzia all’età avanzata. Ed è proprio in età pediatrica che questo argomento presenta risvolti particolarmente importanti e delicati.
In questo video, la professoressa Graziottin illustra:
- come prima della pubertà i medici parlino normalmente di traumi genitali e non vulvari, il che rivela una lettura nettamente sessualizzata dell’organo colpito e una potenziale omissione diagnostica delle lesioni che lo possono interessare;
- i due tipi di trauma vulvare che si possono osservare nell’infanzia: non intenzionale e intenzionale;
- i principali fattori dei traumi non intenzionali, che generalmente si verificano durante il gioco;
- le due terribili cause dei traumi intenzionali: abuso sessuale, mutilazione genitale femminile;
- come i traumi vulvari possano provocare una contrazione difensiva del pavimento pelvico che, a sua volta, dopo la pubertà, può indurre dispareunia superficiale e condizionare la vita sessuale;
- l’importanza di affrontare l’ipertono muscolare non solo con la psicoterapia, ma anche con una fisioterapia riabilitativa che restituisca ai muscoli la loro naturale elasticità;
- la necessità che i traumi da abuso e mutilazione siano gestiti da pediatri, ginecologi e medici di famiglia con un’attenzione diagnostica particolarmente qualificata.

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