Fondazione Alessandra Graziottin onlus - per la cura del dolore nella donna Fondazione Alessandra Graziottin
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01/08/2008

La mia lunga battaglia contro l'endometriosi




Iniziai a soffrire di endometriosi nel 2001, la prima operazione la subii l’anno successivo. Fortunatamente andò tutto bene e dopo dieci mesi rimasi incinta. Purtroppo, però, contrariamente a quello che pensavo e speravo, anche perché mi era stato assicurato dal ginecologo che mi aveva in cura, a distanza di un anno dal parto ripresi a soffrire come prima. Cominciai a prendere antinfiammatori, ma comunque stavo male circa quindici giorni al mese: era diventato un incubo!
Decisi di cambiare ginecologo. Il nuovo medico, alla prima visita, mi disse che mi sarei dovuta operare d’urgenza. E così è avvenne, dopo appena dieci giorni. Dopo un mese rimasi incinta della seconda bambina. Ero felicissima... Anche se la mia felicità , sfortunatamente, durò poco.
Dopo tre mesi dal parto, infatti, ripresi a star male, peggio di prima. Il ciclo mestruale era dolorosissimo e tutto peggiorò, anziché migliorare. Il ginecologo decise di bloccare il ciclo per 6 mesi, con una terapia contraccettiva in continua; ma quando la cura finì l’incubo ritornò. Cominciai ad essere irascibile con tutti, trattavo male tutti quelli che mi circondavano. Telefonai disperata al ginecologo. Mi disse di prendere degli antibiotici, perché attribuiva il mio malessere a un’infiammazione. Ma la situazione non faceva altro che peggiorare: io stavo malissimo, i dolori arrivavano fino alla testa, mi distruggevano sia fisicamente sia moralmente. Il rapporto con mio marito stava andando a rotoli. Ero sempre nervosa, scattavo per ogni minima cosa.
Il ginecologo decise di rioperarmi: era la terza volta che subivo un intervento, ormai rassegnata al fatto che mi sarei dovuta operare ogni due anni circa.
L’intervento avvenne in aprile, e tutto sembrò andare bene. Il primo ciclo mestruale era un po’ doloroso, ma nei limiti della normalità... Il secondo ciclo, però, fu peggiore. E anche i rapporti – che, nonostante la crisi, io e mio marito cercavamo di avere – erano diventati dolorosissimi. Mi venne un’infiammazione che mi costrinse a dormire con il ghiaccio fra le gambe. Il ginecologo mi prescrisse un tampone uretrale e l’esame delle urine, perché secondo lui il dolore poteva essere dovuto all’abbassamento della flora batterica oppure a un’infiammazione delle vie urinarie. Gli esami però risultarono negativi. Ero stanca, depressa, dimagrita, mi vedevo brutta e stavo davvero molto male.
Alla fine ho preso coraggio e ha cambiato nuovamente ginecologo. E ho finalmente trovato un medico comprensivo e competente, che non finirò mai di ringraziare. Alla prima visita ha capito subito che non avevo solo l’endometriosi, ma anche una vestibolite vulvare indotta sia dalla contrattura che anni di dolore avevano provocato nei miei muscoli pelvici, sia dalla candida, infezione molto aggressiva per tutti gli antibiotici che avevo assunto. Per l’endometriosi mi ha prescritto di nuovo la terapia contraccettiva (io e mio marito siamo contenti dei due figli che abbiamo, non ne cerchiamo altri); per la vestibolite, mi ha proposto un antinfiammatorio molto efficace, mi ha insegnato una tecnica per rilassare i muscoli e mi ha dato dei consigli alimentari. Insomma... mi ha ridato la voglia e la gioia di vivere! Con la sua cura, infatti, in pochi mesi sono guarita sia fisicamente sia moralmente, ed ora ho una vita felice e regolare. E anche con mio marito sta finalmente tornando la serenità.
Paola S.

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Chirurgia ginecologica - Dismenorrea (dolore mestruale) - Dispareunia - Dolore - Dolore ai rapporti - Endometriosi - Ginecologia - Relazione di coppia - Stili di vita - Terapia contraccettiva - Terapia medica - Terapia sessuologica

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