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Fibromialgia: i benefici terapeutici della vitamina D

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Fibromialgia: i benefici terapeutici della vitamina D
02/06/2022

Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

Commento a:
Qu K, Li M-X, Zhou Y-L, Yu P, Dong M.
The efficacy of vitamin D in treatment of fibromyalgia: a meta-analysis of randomized controlled studies and systematic review
Expert Rev Clin Pharmacol. 2022 May 20. doi: 10.1080/17512433.2022.2081151. Online ahead of print
Valutare l’efficacia della vitamina D nella cura della fibromialgia: è questo l’obiettivo dello studio coordinato da Kang Qu ed espressione dei dipartimenti di Neurologia e Oftalmologia della Jilin University a Changchun, Cina.
Trial recenti hanno evidenziato potenziali benefici della vitamina D nella riduzione del dolore associato alla patologia. La review dei ricercatori cinesi mirava a confermare queste prime indicazioni, ed è stata condotta su PubMed, Web of Science, Embase e Cochrane Library, limitando la selezione agli studi controllati randomizzati contro placebo pubblicati in inglese e valutando le variazioni nel Fibromyalgia Impact Questionnaire e nella Visual Analogue Scale (VAS) per la misurazione del dolore.
Questi i risultati:
- sono stati identificati 5 studi per un totale di 315 partecipanti;
- rispetto ai controlli, la vitamina D risulta efficace nel ridurre in misura significativa i punteggi del Fibromyalgia Impact Questionnaire (differenza media ponderata = -7.82; 95% CI: da -12.05 a -3.59, P < 0.001);
- non si è invece registrata una differenza statisticamente significativa nei punteggi della Visual Analogue Scale (differenza media ponderata = -0.60; 95% CI: da -1.38 a 0.17, P > 0.05).
In conclusione:
- alcuni dei dati raccolti sembrano indicare che la vitamina D possa costituire un valido approccio terapeutico alla fibromialgia:
- le indicazioni sugli specifici effetti antalgici rimangono controverse;
- il basso numero di studi individuati e la limitata ampiezza del campione confermano d’altronde la necessità di più ampi trial controllati contro placebo;
- l’impiego della vitamina D si conferma in ogni caso una strategia meritevole di approfondimento.
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