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Ospemifene: quando e per quale donna è la prima scelta

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Ospemifene: quando e per quale donna è la prima scelta
10/01/2022
Novella Russo
Ospemifene: quando e per quale donna è la prima scelta
Graziottin A. (a cura di), Atti e approfondimenti di farmacologia del corso ECM su "Menopausa e oltre, in salute: sfide e opportunità", organizzato dalla Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna Onlus, Milano, 16 settembre 2021, p. 37-42
L’atrofia vulvovaginale (VVA), che rientra nella più ampia sindrome genito-urinaria (GSM) da carenza estrogenica indotta dalla menopausa, può comportare gravi ripercussioni sul benessere fisico e psico-sessuale della donna. Tale condizione, secondo alcuni studi, può interessare fino all’80% della popolazione femminile in postmenopausa e talvolta rendersi manifesta già negli anni che la precedono.
La secchezza vaginale, il bruciore, la dispareunia (considerata il disturbo più fastidioso dal 77% delle donne, nonostante abbia una prevalenza del 29%), il prurito vulvare, l’assenza di lubrificazione, l’assottigliamento della mucosa con la comparsa di petecchie, il prurito, la sensazione di peso nell’addome inferiore, il fastidio uretrale, la frequenza e l’urgenza minzionale, l’ematuria, le infezioni del tratto urinario inferiore e la disuria sono tutti sintomi che caratterizzano la GSM.
Obiettivo della presentazione è analizzare caratteristiche della GSM e le attuali indicazioni dell’ospemifene.
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