Fondazione Alessandra Graziottin onlus - per la cura del dolore nella donna Fondazione Alessandra Graziottin
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25/09/2009

Il dolore di mia moglie, anch'io posso aiutarla!




Questa settimana pubblichiamo la testimonianza di Francesco C., marito di Marina P. (Nuovi ricordi per il mio corpo, una nuova vita per me)


Ho una storia da raccontarvi.
Succede che un Uomo e una Donna si conoscano, si amino, si sposino (o anche no) e vivano felici. Come tutti sperando in un futuro sereno, se pur tra mille insidie e problemi. Succede anche che i due si piacciano e facciano l’amore... ma a quel punto lei ha male. “Sarà il preservativo... oppure è perché sono le prime volte... non preoccupiamoci!”. Succede che i due si piacciano ancora e continuino a fare l’amore... ma lei ha sempre male, infiammazioni e taglietti alla pelle, continue cistiti e altro ancora.
L’Uomo: “Il preservativo questa volta non c’è... scusa, deve essere comunque colpa mia, ho fatto troppo forte o sono stato troppo precipitoso...”. La Donna: “Ma no, è colpa mia, non ti preoccupare, vedrai la prossima volta andrà bene...”. “Non preoccupiamoci!”.
I rapporti sono sempre più radi, per forza di cose e di taglietti da rimarginare.
Per la coppia (ma soprattutto per lei) si alternano varie visite dai Ginecologi. Vaghe risposte, nessuna diagnosi chiara, ma soprattutto nessuna cura efficace. E per di più all’uscita da ogni studio un vago senso di colpa, del tipo: “... dobbiamo stare più attenti quando facciamo l’amore...”. Succede poi che i due si facciano anche un po’ prendere dallo sconforto. Perché hai un bel dire che devi reagire, vedere quello che c’è di positivo e che ti sembra di vedere un miglioramento. Ma inesorabilmente torna tutto come prima. Se non peggio. Dolore prolungato dopo i rapporti, un po’ di sangue, taglietti, infiammazione, cistiti... paura per il futuro.
È anche la Testa che inizia a cedere. I due si amano, si vogliono bene, si piacciono, ma non sanno più cosa fare. E l’intimità di coppia ne risente e non fa che peggiorare la situazione.
L’Uomo: “Devo stare attento... non devo farle male... devo fare in fretta... forse è meglio rimandare... come posso aiutarla... non c’è nessuno che ha una risposta... ma si potrà curare?!”.
La Donna: “Questa volta andrà bene... non mi farà male... e comunque non lo farò vedere... ma lui continuerà a volermi bene? vorrà ancora fare l’amore con me? mi troverà ancora attraente? ma fra quanti giorni potremo rifare l’amore? supereremo mai questo problema?!”
I Ginecologi: “... la pelle è delicata... dovete stare attenti e rilassarvi... non si può fare altro...”.
L’Uomo e la Donna stanno ancora bene insieme... ma il problema non si può ignorare e inevitabilmente li fa soffrire. Hanno paura.
Poi un giorno, anche un po’ per caso, arriva una dritta e i due vanno in visita dalla Dottoressa.
I Due: “Noi abbiamo un problema... il fatto è che quando...”. La Dottoressa: “Ok, lo so, lo vedo, lei ha male quando avete rapporti, la pelle si taglia, è secca, continue cistiti...”.
La prima a stare meglio è la Testa. Vuoi mettere!! Questa Dottoressa li ascolta e li capisce, sa qual è il problema e non li prende per matti! E per di più indica un percorso con addirittura una via di uscita!
Non può essere vero...
E poi pian piano succede che è anche la Donna a stare meglio, nel corpo e nell’anima. Molto meglio!
E la Coppia ricomincia a baciarsi...
Certo non è stato facile. Vedere mia moglie in quelle condizioni, senza saper bene cosa fare, come comportarsi. Vederla con dolori dopo ogni rapporto. Vederla piangere, con poche o nessuna speranza di uscirne. Rimbalzata da un ginecologo all’altro. Ma soprattutto sentire la sua sofferenza e preoccupazione per il nostro amore, così bello e intenso ma incompleto, soprattutto ai suoi occhi. E come fare a toglierle quella specie di senso di colpa: le parole a volte non bastano.
Devo ammettere che ho messo del tempo per rendermi conto di tutto questo. Prevale sempre una sorta di: “Ce la faremo, andrà bene”. Stupido, stupido, stupido!!! Non va bene e bisogna trovare una soluzione! E solo oggi mi rendo conto del rischio che abbiamo corso e dell’opportunità che abbiamo adesso.
Mi sono reso conto di quanti errori ho fatto sinora e che io posso aiutarla in tante cose, alcune banali altre meno. Consolarla quando non va tutto bene, ma con la sicurezza che andrà meglio. Ricordarle i passi avanti che ha fatto con la cura. Comprarle tutte quelle medicine che deve prendere. Notare la sua determinazione e costanza nella cura. Fare una parte di cura insieme a lei, per esempio i massaggi, o mangiare secondo la dieta che deve fare lei. E impegnarmi anche a creare delle belle atmosfere e occasioni per rilassarci e fare l’amore!
Devo dire che grazie alla cura e alla determinazione di mia moglie oggi lei ha recuperato la gioia di un rapporto sessuale completo e bello. Anzi direi che abbiamo recuperato la gioia di un rapporto sessuale completo e bello! Certo c’è ancora strada da fare e non è tutto rose e fiori. Ma questa prova ci ha reso più forti e anche più intimi.
Sappiamo che per lei sarà sempre una parte delicata di cui prendersi cura, ma abbiamo gli “strumenti” per farlo e soprattutto non abbiamo più paura. Forse è questa la cosa più importante: non abbiamo più paura.
Francesco C.

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Parole chiave:
Amore - Cistite / Cistite recidivante - Dispareunia - Dolore ai rapporti - Ginecologia - Paura - Rapporto medico-paziente - Relazione di coppia - Vestibolite vulvare / Vestibolodinia provocata

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