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11/09/2012

Neurobiologia del desiderio - Parte 6



Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano


Ripresa video di:
Graziottin A.
Problematiche femminili: dolore pelvico cronico, dispareunia, cistiti ricorrenti e comorbilità associate
Corso ECM su "Problematiche della sfera genitale femminile e maschile nell'ambulatorio del medico di famiglia", organizzato dalla ASL Mi2, Carugate (MI), 15 ottobre 2011


Neurobiologia del desiderio - Parte 6

Sintesi del video e punti chiave

Nella precedente puntata abbiamo parlato dei benefici della terapia ormonale sostitutiva, e in particolare degli effetti degli androgeni sulla salute generale e sessuale della donna. Abbiamo inoltre sottolineato come nella donna gli androgeni siano, contrariamente a quanto si crede, più abbondanti degli estrogeni, e come il loro livello sia dunque cruciale per la qualità complessiva della vita. Un insufficiente livello di androgeni, infatti, comporta molteplici disturbi somatici, cognitivi, psicoemotivi e sessuali, mentre esistono solidissime evidenze scientifiche sui benefici di un loro apporto equilibrato, in aggiunta alla terapia ormonale sostitutiva di tipo tradizionale.
A quali disturbi va incontro la donna con un insufficiente livello di androgeni? Da cosa può essere determinata tale carenza? Quali sono, in particolare, gli effetti del testosterone sulla sfera psicologica ed emotiva?
In questa sesta parte della relazione tenuta alla ASL Mi2 di Carugate (Milano) il 15 ottobre scorso, la professoressa Graziottin illustra:
-quando il medico di medicina generale dovrebbe ipotizzare una carenza androgenica nella donna in consultazione;
-l’effetto della carenza di testosterone sul tono dell’umore, sulla funzione sessuale (a livello centrale e periferico), sull’energia vitale, sulla densità ossea, sulla forza muscolare, sulla memoria e sulle funzioni cognitive;
-come, in particolare, esista una sostanziale comorbilità fra insufficienti livelli di testosterone, basso desiderio sessuale e umore depresso;
-i benefici che un adeguato livello di androgeni produce su un’ampia serie di variabili di ordine psicologico: tono dell’umore, ansia, autostima, immagine di sé, vitalità, distress, benessere psicoemotivo generale;
-quali sono le quattro emozioni fondamentali che governano i nostri comportamenti;
-in che modo queste emozioni sono modulate a livello endocrino;
-come la diversa azione degli estrogeni e degli androgeni spieghi lo spiccato dimorfismo che contraddistingue certi comportamenti sociali e sessuali dell’uomo e della donna;
-alcuni dati percentuali che bene illustrano il dimorfismo sul piano di alcune patologie sessuali;
-perché, in una corretta diagnosi sessuologica, vanno considerati non solo i livelli ormonali, ma anche tutti gli altri fattori che possono compromettere la funzione sessuale, e fra questi, prima di tutto, il dolore.

Per gentile concessione di Doctor2+ (Class Tv MsNbc)

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Parole chiave:
Androgeni - Disturbi cognitivi - Disturbi dell'umore - Emozioni - Estrogeni - Funzione sessuale femminile - Terapia ormonale sostitutiva - Testosterone

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico

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