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13/04/2009

La depressione post partum nella formazione del ginecologo


Russo R.
La depressione post partum nella formazione del ginecologo
Atti del Convegno Nazionale della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) su "Non lasciamole sole. Una rete di tutela contro la depressione post partum", Roma, 2 aprile 2008, Intermedia Editore, Brescia, 2008, p. 85-86


A proposito della possibilità di individuare le donne in gravidanza a rischio depressivo, un recente studio distingue fra madri integrate, ristrette e ambivalenti. Le integrate sono quelle che decidono la gravidanza, gioiscono e vivono questo periodo insieme alla famiglia e al proprio partner. Le ristrette sono le madri che pensano molto alla vita sociale, al loro lavoro, che non vogliono credere che la gravidanza possa essere un ostacolo per continuare le loro abitudini e la loro carriera. Le ambivalenti, infine, sono quelle che vogliono diventare madri ma si caricano di aspettative negative.
Questo ci dà un’idea della complessità della lettura ed interpretazione delle manifestazioni in gravidanza e con quanta cautela e competenza bisogna relazionarsi.
Oltre alla gravidanza è il puerperio il momento essenziale per riuscire a capire la presenza della depressione e l’eventuale gravità.
In questo contesto, la preparazione dei ginecologi deve essere arricchita da una formazione a indirizzo psicologico, e anche la tecnica ostetrica deve integrarsi con una capacita di un ascolto empatico, che permetta una visione olistica della gestante.

Per gentile concessione della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) e di Intermedia Editore.

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Parole chiave:
Depressione post parto - Fattori predittivi - Ginecologia - Gravidanza - Puerperio - Rapporto medico-paziente

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