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12/11/2015

Sindrome genito-urinaria della menopausa: uno studio italiano


Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


Palma F, Volpe A, Villa P, Cagnacci A. et al.
Vaginal atrophy of women in postmenopause. Results from a multicentric observational study: The AGATA study
Maturitas. 2015 Sep 14. pii: S0378-5122(15)30051-7. doi: 10.1016/j.maturitas.2015.09.001. [Epub ahead of print]


Fornire dati nazionali sulla prevalenza e la cura della sindrome genito-urinaria della menopausa: è questo l’obiettivo dello studio multicentrico di F. Palma e collaboratori, del dipartimento di Ostetricia e Ginecologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
Con l’espressione “sindrome genito-urinaria della menopausa” si indicano i segni clinici correlati ai sintomi dell’atrofia vulvovaginale, un disturbo sinora poco studiato in termini obiettivi. La ricerca ha coinvolto 913 donne (età media 59.3 anni ±7.4) sottoposte a una visita ginecologica di routine. La diagnosi di sindrome genito-urinaria è stata formulata in base:
- alla sensazione di secchezza vaginale riportata dalle pazienti;
- ai segni obiettivi di atrofia;
- a valori del pH superiori a 5.
Questi, in sintesi, i risultati:
- la sindrome genito-urinaria è stata diagnosticata a 722 donne (79.1%), con una prevalenza variabile dal 64.7 all’84.2% nei sei anni successivi alla menopausa;
- le donne sedentarie hanno un rischio quasi doppio di essere colpite dalla sindrome (OR 1.8, 95% CI: 1.3-2.5; p=0.0005);
- le donne con la sindrome hanno una più elevata frequenza di infezioni vaginali (OR 2.48, 95% CI: 1.33-4.62; p=0.0041);
- i sintomi riferiti sono la secchezza vaginale (100%), il dolore ai rapporti (77.6%), il bruciore (56.9%), il prurito (56.6%) e il dolore alla minzione (36.1%);
- i segni identificati dal ginecologo sono la secchezza della mucosa (99%), l’assottigliamento delle pliche vaginali (92.1%), il pallore della mucosa (90.7%), la fragilità della mucosa (71.9%) e le petecchie (46.7%);
- a fronte di segni e sintomi così evidenti, solo 274 donne (30%) avevano avuto una precedente diagnosi di atrovia vulvovaginale / sindrome genito-urinaria;
- di queste, il 9.8% non aveva ricevuto cure. Alle altre erano state prescritte terapie ormonali sistemiche (9.2%), terapie ormonali locali (44.5%) e terapie non ormonali (36.5%);
- al momento dello studio, ben 266 (97.1%) erano ancora affette dalla patologia.
Si può dunque concludere che la sindrome genito-urinaria della menopausa è un disturbo comune ma, allo stesso tempo, poco diagnosticato e curato male. E’ quindi indispensabile migliorare la tempestività della diagnosi e l’efficacia delle terapie.

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Parole chiave:
Atrofia vulvo-vaginale - Diagnosi differenziale - Menopausa - Sindrome genitourinaria della menopausa

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