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31/03/2016

Dolore ai rapporti in menopausa: il DHEA vaginale è efficace


Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


Labrie F, Archer DF, Koltun W, Vachon A, Young D, Frenette L, Portman D, Montesino M, Côté I, Parent J, Lavoie L, Beauregard A, Martel C, Vaillancourt M, Balser J, Moyneur É; members of the VVA Prasterone Research Group
Efficacy of intravaginal dehydroepiandrosterone (DHEA) on moderate to severe dyspareunia and vaginal dryness, symptoms of vulvovaginal atrophy, and of the genitourinary syndrome of menopause
Menopause. 2016 Mar; 23 (3): 243-56. doi: 10.1097/GME.0000000000000571


Verificare i benefici del DHEA (o prasterone) intravaginale sulla dispareunia nelle donne con atrofia vulvovaginale da sindrome genitourinaria della menopausa: è questo l’obiettivo dello studio prospettico, randomizzato, a doppio cieco e controllato contro placebo condotto in Canada e negli Stati Uniti dal VVA Prasterone Research Group.
La ricerca ha valutato l’effetto locale della somministrazione per 12 settimane di 6.5 milligrammi al giorno di deidroepiandrosterone (DHEA) su quattro target principali suggeriti dalla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti:
- la percentuale di cellule parabasali;
- la percentuale di cellule superficiali;
- il pH vaginale;
- il dolore ai rapporti (da moderato a severo), indicato dalle donne come il sintomo più fastidioso dell’atrofia vulvovaginale.
325 donne sono state trattate con il DHEA e 157 hanno ricevuto il placebo.
Questi, in sintesi, i risultati:
- la percentuale di cellule basali è diminuita del 27.7% rispetto al placebo (P < 0.0001);
- la percentuale di cellule superficiali è aumentata dell’8.44% rispetto al placebo (P < 0.0001);
- il pH è diminuito di 0.66 unità rispetto al placebo (P < 0.0001);
- il dolore ai rapporti è diminuito di 1.42 punti rispetto alla baseline, ovvero 0.36 unità rispetto al placebo (P = 0.0002);
- la secchezza vaginale è migliorata di 1.44 punti rispetto alla baseline, ovvero 0.27 unità rispetto al placebo (P = 0.004);
- le secrezioni vaginali, l’integrità dell’epitelio, lo spessore superficiale e la pigmentazione sono migliorate dall’86% al 121% rispetto al placebo (P < 0.0001 per tutte le variabili prese in considerazione);
- i livelli degli ormoni sistemici sono rimasti nel range fisiologico della menopausa;
- il solo effetto collaterale osservato è costituito da perdite vaginali nel 6% delle partecipanti.
In conclusione, la somministrazione intravaginale di 6,5 milligrammi al giorno di DHEA ha prodotto effetti clinici altamente significativi su tutti i parametri suggeriti dalla FDA, e senza eventi avversi rilevanti, confermando così il favorevolissimo rapporto benefici-rischi di questo tipo di trattamento ormonale.

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Parole chiave:
Atrofia vulvo-vaginale - Deidroepiandrosterone (DHEA) - Dispareunia femminile - Sindrome genitourinaria della menopausa

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