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21/09/2015

Menopausa precoce e salute vulvovaginale


Murina F.
Menopausa precoce e salute vulvovaginale
Corso ECM su "Menopausa precoce: dal dolore alla salute", organizzato dalla Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna Onlus, Milano, 27 marzo 2015


Menopausa precoce e salute vulvovaginale
L’età media a cui le donne vanno in menopausa è circa 51 anni: si tratta dunque di donne ancora giovani. Non solo: il 55 per cento delle donne oltre i 65 anni e il 25 per cento di quelle oltre i 75 anni sono sessualmente attive. Questi dati, nel loro complesso, indicano come la qualità della funzione sessuale debba essere un obiettivo prioritario delle terapie. Il tema è tanto più rilevante quando si parli di menopausa precoce, in particolare iatrogena: è indispensabile preservare la salute vulvare e vaginale, così come la funzionalità urinaria, reintegrando gli estrogeni perduti e rivitalizzando l’ecosistema locale.
Quali sono le più recenti acquisizioni in materia?
In questo intervento, il dottor Filippo Murina illustra:
- perché la vecchia definizione di atrofia vaginale post menopausale è poco soddisfacente dal punto di vista clinico e fisiopatologico;
- il nuovo concetto di sindrome genito-urinaria della menopausa;
- come questa definizione consenta di: uscire da una visione centrata esclusivamente sulla vagina e guardare anche al vestibolo, alla vulva, alle labbra, all’uretra e alla vescica; ampliare lo sguardo diagnostico dal segno “secchezza” al bruciore, al dolore, alla dispareunia e alla disuria; concentrare l’attenzione non solo sulla funzionalità ma anche sull’estetica del tessuti (“bell-essere” vulvovaginale);
- che cosa accade nell’epidermide e soprattutto nel derma genitale dopo la menopausa;
- il modello di degenerazione micro-infiammatoria del derma e le indicazioni terapeutiche che ne derivano;
- i quattro livelli della dispareunia secondo la scala di Marinoff;
- come il dolore ai rapporti possa coinvolgere la vagina o il vestibolo vaginale, con conseguente contrattura muscolare difensiva;
- la correlazione inversa fra livelli estrogenici e sensibilità delle terminazioni nervose;
- i benefici sommatori della terapia ormonale sistemica e terapia ormonale locale;
- i risultati di uno studio di prossima pubblicazione sull’impiego locale di un gel all’estriolo;
- che cos’è un biofilm e perché alla terapia ormonale va abbinata una corretta ricolonizzazione vaginale di lattobacilli;
- alcuni errori da evitare nella diagnosi differenziale e nella terapia dei disturbi vulvovaginali.

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Parole chiave:
Atrofia vulvo-vaginale - Dispareunia femminile - Estrogeni - Infiammazione - Lattobacilli - Menopausa - Secchezza vaginale - Sindrome genitourinaria della menopausa - Terapia ormonale locale - Terapia ormonale sostitutiva

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico

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