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Infezione da Covid-19: osservata una presenza significativa di sintomi neurologici

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04/06/2020

Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

Mao L, Jin H, Wang M, Hu Y, Chen S, He Q, Chang J, Hong C, Zhou Y, Wang D, Miao X, Li Y, Hu B.
Neurologic manifestations of hospitalized patients with coronavirus disease 2019 in Wuhan, China
JAMA Neurol. 2020 Apr 10;e201127. doi: 10.1001/jamaneurol.2020.1127. Online ahead of print
Valutare i sintomi neurologici correlati all’infezione da Covid-19: è questo l’obiettivo dello studio retrospettivo coordinato da Ling Mao ed espressione dei dipartimenti di Neurologia, Ematologia ed Epidemiologia della Huazhong University of Science and Technology di Wuhan, Cina, e del dipartimento di Neurologia del Saint Joseph’s Hospital and Medical Center di Phoenix, Arizona (USA).
I dati sono stati raccolti dal 16 gennaio al 18 febbraio 2020 in tre centri specializzati di Wuhan. Lo studio ha coinvolto 214 pazienti con diagnosi confermata di SARS-CoV-2 (età media 52.7 anni; 87 uomini [40.7%]), 88 dei quali (41.1%) in condizioni respiratorie critiche.
I sintomi neurologici sono stati classificati in tre distinti gruppi:
- sintomi a carico del sistema nervoso centrale (vertigini, cefalea, alterazioni della coscienza, eventi cerebrovascolari acuti, atassia, epilessia);
- sintomi a carico del sistema nervoso periferico (anomsia, disgeusia, alterazioni della vista, nevralgia);
- lesioni muscolo-scheletriche.
Questi, in sintesi, i risultati:
- 78 pazienti su 214 (36.4%) presentavano sintomi neurologici;
- i pazienti in condizioni respiratorie critiche erano più anziani e soffrivano di più numerose patologie concomitanti (soprattutto ipertensione);
- i pazienti in condizioni critiche, inoltre, presentavano un maggior numero di complicanze neurologiche, come eventi cerebrovascolari acuti (5 [5.7%] vs 1 [0.8%]), alterazioni della coscienza (13 [14.8%] vs 3 [2.4%]) e lesioni muscolo-scheletriche (17 [19.3%] vs 6 [4.8%]).
I numeri dello studio sono molto limitati, ma confermano una situazione osservata presso altri centri in tutto il mondo, anche con riferimento ai disturbi del gusto (disgeusia) e dell’olfatto (anosmia). Il dato importante che emerge da tali esperienze è che la presenza di sintomi neurologici in pazienti affetti da disturbi respiratori può essere suggestiva di un’infezione in corso da Covid-19, che va quindi sempre sospettata in sede di diagnosi differenziale dell'infezione.
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