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Emicrania e colesterolo: indicazioni preliminari di uno studio italiano

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09/04/2015

Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

Tana C, Santilli F, Martelletti P, di Vincenzo A, Cipollone F, Davì G, Giamberardino MA.
Correlation between migraine severity and cholesterol levels
Pain Pract. 2014 Jul 10. doi: 10.1111/papr.12229. [Epub ahead of print]
Accertare la correlazione fra severità dell’emicrania e livelli di colesterolo: è questo l’obiettivo del lavoro coordinato da Maria Adele Giamberardino e Claudio Tana, del Dipartimento di Medicina e Scienze dell’invecchiamento presso l’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti.
Numerosi studi hanno già documentato un incremento dei fattori di rischio cardiovascolari, e in particolare dell’ipercolesterolemia, nelle persone colpite da emicrania rispetto ai controlli. Nessuno, tuttavia, aveva sinora indagato la possibile relazione fra i livelli lipidici e i parametri di severità dell’emicrania stessa.
Lo studio è stato condotto sull’assetto lipidico di 52 pazienti affetti da emicrania (17 con aura e 36 senza aura) prima e dopo un trattamento farmacologico profilattico di tre mesi. I parametri di severità presi in considerazione sono due:
- frequenza degli attacchi: si intende bassa per meno di 8 attacchi al mese; alta per 8 attacchi o più;
- intensità degli attacchi: è considerata bassa per valori numerici inferiori a 5, alta per valori superiori;
Questi, in sintesi, i risultati:
- la frequenza e l’intensità degli attacchi di emicrania risultano significativamente associate ai livelli di colesterolo, sia totale sia LDL;
- nei pazienti trattati farmacologicamente, una significativa riduzione della frequenza e dell’intensità degli attacchi si associa a una riduzione altrettanto significativa dei livelli di colesterolo totale e LDL;
- si è riscontrata inoltre una correlazione diretta lineare tra frequenza e intensità degli attacchi e livelli lipidici;
- non si sono invece rilevate differenze significative fra i sottogruppi dei pazienti con aura e senza aura.
Lo studio, concludono gli Autori, indica una significativa correlazione tra severità dell’emicrania e livelli di colesterolo, e – per la prima volta – dimostra come la profilassi per l’emicrania determini una significativa riduzione dei parametri lipidici. Si tratta però di risultati che, per l’impostazione retrospettiva dello studio e l’esiguità della popolazione coinvolta, sono solo preliminari e richiedono pertanto ulteriori conferme da futuri trial controllati prospettici.
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