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15/12/2016

Diagnosi e cura delle patologie benigne della mammella: nuove linee guida statunitensi


Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


The American College of Obstetricians and Gynecologists
Practice Bulletin No. 164: Diagnosis and management of benign breast disorders
Obstet Gynecol. 2016 Jun;127(6):e141-56. doi: 10.1097/AOG.0000000000001482


Illustrare i sintomi delle patologie benigne del seno più frequenti nelle donne non in gravidanza o in allattamento, e discutere la loro valutazione clinica e le terapie più appropriate: è questo l’obiettivo delle linee guida messe a punto quest’anno dall’American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG), Committee on Practice Bulletins-Gynecology, in collaborazione con Mark Pearlman, Jennifer Griffin, Monique Swain e David Chelmow.
I sintomi correlati alla mammella sono fra le ragioni più frequenti della visita ginecologica. Comprendere correttamente la natura delle patologie benigne è indispensabile in vista di tre obiettivi primari:
1) alleviare, quando possibile, i sintomi attribuibili a tali condizioni;
2) distinguere le patologie benigne da quelle maligne;
3) identificare le pazienti a elevato rischio di cancro, in modo da avviare una sorveglianza specifica o una terapia preventiva.
Il ginecologo, naturalmente, può espletare direttamente le procedure diagnostiche, o inviare la donna allo specialista senologo.
Il documento prende in considerazione i seguenti disturbi:
- lesioni e masse benigne, suddividendole in 1) non proliferative; 2) proliferative senza atipia; 3) iperplasie atipiche;
- secrezioni del capezzolo;
- mastalgia;
- disturbi infiammatori;
- alterazioni cutanee.
Le considerazioni e raccomandazioni cliniche si estendono:
- all’anamnesi;
- all’esame clinico obiettivo;
- alla diagnostica per immagini;
- alla valutazione istologica.
Uno spazio particolare è dedicato:
- alla valutazione dei risultati della diagnostica per immagini;
- alla gestione delle masse palpabili nelle donne di età inferiore e superiore ai 30 anni.
Conclude il documento una sezione sulle terapie farmacologiche e non farmacologiche.
Le linee guida escono nello stesso anno in cui la Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna Onlus ha organizzato due eventi di formazione ECM, a Milano e a Torino, dedicati proprio alle condizioni benigne della mammella. Un aggiornamento necessario, dal momento che da almeno trent’anni non si faceva in Italia un corso dedicato a questo tipo di patologie: che, certo, non sono gravi come il cancro, su cui è focalizzata da decenni la totalità dei convegni di senologia, ma possono incidere molto su benessere, salute e qualità della vita.

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Parole chiave:
Diagnosi differenziale - Linee guida cliniche - Patologie benigne della mammella

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico