Fondazione Alessandra Graziottin onlus - per la cura del dolore nella donna Fondazione Alessandra Graziottin

Torna a Aggiornamenti scientifici

Condividi su
Stampa

28/05/2012

Le cistiti ricorrenti nella donna


Daniele Grassi
Le cistiti ricorrenti nella donna
Congresso Regionale (Emilia Romagna) dell'Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (AOGOI) - Associazione Ginecologi Territoriali (AGITE) - Federazione Nazionale Collegi Ostetriche (FNCO), Simposio su “Il ginecologo e le sindromi dolorose mestruali”, organizzato dalla Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna – Onlus, Modena, 29-31 marzo 2012


Le cistiti sono definite ricorrenti (Recurrent Urinary Tract Infections: R-UTI’s) quando si verificano tre o più episodi in 12 mesi, o due episodi o più in 6 mesi. In età adulta, soffre di cistite una donna su tre. Le cistiti ricorrenti interessano il 25% delle donne che hanno avuto un primo episodio di cistite.
E’ possibile che la progressione verso la cronicizzazione sia mediata dalla formazione intracellulare (dentro l’urotelio) di colonie di germi (Intracellular Bacterial Communities, IBC’s), specie di Escherichia Coli, pronte a ri-virulentarsi per stimoli (noxae patogene) sempre più deboli.

top

Parole chiave:
Cistite / Cistite recidivante - Colonie batteriche intracellulari - Infiammazione - Recidiva - Sindrome del colon/intestino irritabile

Stampa

© 2012 - Fondazione Alessandra Graziottin

FAIR USE: Il contenuto di questo lavoro è a libera disposizione per il download, la stampa e la lettura a titolo strettamente personale e senza scopo di lucro. Ogni citazione per finalità didattiche e/o scientifiche dovrà riportare il titolo del documento, il nome dell'autore (o degli autori), i dati del libro o della rivista da cui il lavoro è tratto, e l'indirizzo del sito (www.fondazionegraziottin.org).

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico

Torna a Aggiornamenti scientifici