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04/01/2011

Implicazioni ostetriche del dolore sessuale femminile: il punto di vista del sessuologo


Giovannini N.
Implicazioni ostetriche del dolore sessuale femminile: il punto di vista del sessuologo
Video stream della relazione tenuta al corso ECM su "Il dolore sessuale femminile: dai sintomi alla diagnosi e alla terapia" - Condirettori: Prof.ssa Alessandra Graziottin e Dr. Filippo Murina - Organizzato dalla "Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna" e dalla Associazione Italiana Vulvodinia (AIV), Milano, 12 marzo 2010


Implicazioni ostetriche del dolore sessuale femminile: il punto di vista del sessuologo

Sintesi della relazione e punti chiave

Si definisce “dispareunia” il dolore che la donna avverte nell’area della vagina, a livello dell’introito o in profondità, durante il rapporto sessuale. Secondo uno studio ormai classico condotto nel 2000 da G. Barrett e collaboratori, durante il puerperio il disturbo ha una prevalenza del 62% a 3 mesi dal parto, e del 31% a 6 mesi. Uno studio altrettanto autorevole di C. Glazener documentava invece, nel 1997, una prevalenza del 49% a 12 mesi. Nonostante la sua importanza, e l’impatto sulla qualità di vita della donna e della coppia, la dispareunia rimane scarsamente valutata a livello scientifico e clinico, e questo determina spesso un ritardo diagnostico e terapeutico. In positivo, il riconoscimento precoce della patologia consente di curarla con efficacia e di prevenirne la cronicizzazione.
Come si articola la diagnosi di dispareunia? In che modo si può prevenire l’insorgere del disturbo dopo il parto? Come si struttura l’intervento terapeutico?
In questa relazione, il dottor Giovannini illustra:
- la definizione di dispareunia e i dati di prevalenza, con particolare riferimento al post partum;
- i fattori predisponenti, precipitanti e di mantenimento del disturbo, a livello biologico, psicosessuale e relazionale;
- lo specifico impatto della tipologia di parto e delle condizioni dell’ecosistema vaginale sulla genesi della patologia;
- i fondamenti dell’iter diagnostico, con particolare riguardo all’analisi dei fattori eziologici, all’esame medico obiettivo e alla valutazione delle comorbilità;
- quali elementi considerare durante l’esame medico obiettivo;
- come la dislocazione e le caratteristiche del dolore possano orientare in modo decisivo la diagnosi differenziale;
- tre gold standard diagnostici definiti negli ultimi anni in letteratura;
- come prevenire la dispareunia dopo il parto: preparazione accurata del pavimento pelvico durante la gravidanza; assistenza ostetrica accurata durante l’ultima parte del periodo dilatante e la fase espulsiva; ricorso all’episiotomia solo nei casi in cui sia effettivamente indicata;
- come si articola la terapia medico-ostetrica: cura dell’episiorrafia, automassaggi, igiene intima appropriata, somministrazione di estrogeni locali, cura dell’eventuale stipsi;
- il particolare contributo di un’igiene a base di estratti di timo nel ridurre la secchezza e il dolore;
- quando pianificare un intervento psicosessuale nei riguardi della donna o della coppia.

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Parole chiave:
Dispareunia post parto - Disturbi sessuali femminili - Fattori di mantenimento - Fattori precipitanti - Fattori predisponenti - Igiene intima - Ostetricia - Prevenzione primaria - Terapia ormonale locale

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico

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