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29/10/2010

Sanguinamento uterino in menopausa: gli accertamenti da fare


Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano
Dott.ssa Dania Gambini
Dipartimento di Ginecologia e Ostetricia, H. San Raffaele, Milano


Ho 56 anni, sono in menopausa da cinque anni e da quattro sto assumendo, su parere medico, un prodotto a base di tibolone che ha risolto brillantemente i miei problemi di vampate violente (ne avevo una ogni ora, giorno e notte). Da una quindicina di giorni, però, ho perdite vaginali di sangue scuro, intermittenti e a giorni alterni. Dalla visita ginecologica e dall’ecografia transvaginale non risultano problemi, e nemmeno dal pap-test eseguito sei mesi fa. Cosa ne pensa? Cosa mi consiglia di fare? Potrebbe dipendere dal tibolone? Grazie.
Tiziana P.

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Gentile signora, nonostante gli accertamenti da lei eseguiti siano negativi, è comunque necessario chiarire l’origine di tali perdite ematiche (note come “spotting”). Tendenzialmente non sono da correlarsi all’assunzione di tibolone, che può causare sanguinamenti vaginali generalmente nel primo anno del periodo postmenopausale.
Le consiglieremmo comunque, in accordo con il suo ginecologo di fiducia, di sospendere il farmaco e di sottoporsi a un’isteroscopia diagnostica con prelievo istologico, come valutazione del tessuto endometriale uterino, per accertare l’eventuale presenza di iperplasie endometriali, polipi, miomi sottomucosi, e soprattutto escludere – per sua piena tranquillità – l’esistenza di lesioni precancerose.
Per un approfondimento personale delle possibili cause dello spotting, le suggeriamo la lettura della scheda sotto indicata (Spotting: un disturbo da non sottovalutare).

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Parole chiave:
Carcinoma endometriale - Farmaci / Effetti collaterali - Ginecologia - Iperplasia endometriale - Menopausa - Mioma - Perdite ematiche - Polipo - Vampate di calore

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico