Fondazione Alessandra Graziottin onlus - per la cura del dolore nella donna Fondazione Alessandra Graziottin
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22/12/2010

Preghiere per la pace


Tratte dal sito della comunità monastica di Bose


Si ringrazia la comunità monastica di Bose per la gentile concessione


Guida alla lettura

Per quest’ultimo appuntamento del 2010 – anno attraversato da conflitti sanguinosi, gravi catastrofi naturali e tanta sofferenza individuale – abbiamo scelto tre preghiere di altrettante tradizioni religiose, accomunate dalla stessa pressante richiesta alla Presenza sentita come fonte della vita: pace per tutti, pace nelle relazioni fra i popoli, pace come incontro «con verità e memoria, con coraggio e fiducia», pace contro «la povertà e l’ignoranza, la malattia e l’ingiustizia», ma anche pace come unificazione dei cuori, come liberazione dalla menzogna e dalla crudeltà, pace come amore e rispetto per tutti gli esseri viventi.
Dedichiamo queste intense invocazioni a quanti si spendono ogni giorno per la pace, a quanti hanno fame e sete di pace, a quanti lottano ogni giorno per ritrovare nella propria vita la pace perduta, e a quanti sono in pace, perché sappiano custodire questo dono prezioso e irradiarne generosamente le energie intorno a sé.

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Signore di tutto il creato,
eccoci pieni di riverenza e timore davanti a te,
spinti da visioni dell’armonia dell’uomo.
Siamo figli di molte tradizioni,
eredi di saggezza condivisa e di tragici malintesi,
di superbe speranze e umili successi.
È tempo ormai che ci incontriamo con verità e memoria,
con coraggio e fiducia, con amore e promessa.
In ciò che condividiamo
fa’ che vediamo la comune preghiera dell’umanità;
in ciò che ci separa
fa’ che ci meravigliamo della libertà dell’uomo;
nella nostra unità e nelle nostre differenze
fa’ che riconosciamo l’Essere unico che è Dio!
(Preghiera ebraica)

Dio di ogni grazia, fa’ che le nazioni del mondo desistano dalla lotta
e si uniscano non per combattersi a vicenda ma per combattere i loro comuni nemici:
la povertà e l’ignoranza, la malattia e l’ingiustizia.
Riconduci l’umanità dalla via della morte alla via della vita,
dalla distruzione alla costruzione di un mondo nuovo
di giustizia e pace, di libertà e gioia.
Poni fine all’oscura notte di bugie e crudeltà
e fa’ sorgere un’alba di misericordia e verità.
(Preghiera cristiana)

Siamo qui insieme a pregare per la pace: dobbiamo dunque essere davvero uniti gli uni agli altri...
Dobbiamo essere consapevoli della fonte dell’essere comune a tutti noi e a tutte le cose viventi.
Evocando la presenza della Grande Compassione, dobbiamo riempirci il cuore della nostra compassione per noi stessi e per tutti gli esseri viventi.
Preghiamo perché tutti gli esseri viventi si rendano conto che sono tutti fratelli e sorelle che si nutrono tutti alla stessa fonte di vita.
Preghiamo perché noi stessi cessiamo di essere causa di sofferenza gli uni per gli altri.
Decidiamoci a vivere in modo da non privare altri esseri viventi di aria, acqua, cibo, rifugio o della possibilità di vivere.
Con umiltà, consapevoli dell’esistenza della vita e delle sofferenze che ci circondano, preghiamo perché la pace regni nel nostro cuore e nel mondo intero.
(Preghiera buddista)

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La comunità monastica di Bose

Sin dai primi secoli dell’era cristiana vi sono stati uomini e donne, chiamati ben presto monaci, che hanno abbandonato tutto per tentare di vivere radicalmente l’evangelo nel celibato e nella vita comune.
Bose si innesta in questa tradizione. La comunità nasce l’8 dicembre del 1965, quando Enzo Bianchi inizia a vivere, solo, in una casa affittata presso alcune cascine della Serra di Ivrea. I primi fratelli giungono tre anni dopo, e fra essi una donna e un pastore evangelico. Da allora, al mattino, a mezzogiorno e alla sera, si celebra la liturgia delle ore, si lavora, si pratica l’accoglienza, si studiano la Scrittura e la tradizione monastica, si vive la faticosa ma feconda avventura comunitaria.
Oggi la comunità è formata da circa ottanta persone, uomini e donne, alcuni dei quali evangelici, cinque presbiteri e un pastore. La loro è una vita semplice, tendente all’essenziale: una vita fatta di preghiera e lavoro. Non c’è infatti un’opera propria della comunità monastica, se non quella di credere e vivere in colui che Dio ha mandato: Gesù Cristo. Tutti i monaci lavorano, guadagnandosi da vivere con le proprie mani, come tutti gli altri uomini e sull’esempio degli apostoli e degli antichi padri: frutteto e orto, atelier di ceramica e di icone, una falegnameria, una casa editrice, una tipografia, così come la ricerca biblica e catechetica sulla grande tradizione ebraica e cristiana, sono alcune delle attività professionali sviluppate fino a oggi.
L’ospitalità è un ministero praticato fin dalle origini del monachesimo. A Bose tutti sono accolti, ma soprattutto coloro che cercano un’occasione per saggiare la vita comunitaria, per condividere la preghiera e la vita dei monaci, e quanti hanno bisogno di un luogo in disparte, nel quale sostare in silenzio.

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Parole chiave:
Buddhismo - Cristianesimo - Ebraismo - Pace - Preghiera - Spiritualità

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico