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Is chronic stress during childhood associated with adult-onset vulvodynia?

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18/09/2014

Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

Khandker M, Brady SS, Stewart EG, Harlow BL.
Is chronic stress during childhood associated with adult-onset vulvodynia?
J Womens Health (Larchmt). 2014 Aug; 23 (8): 649-56. doi: 10.1089/jwh.2013.4484. Epub 2014 Jul 21.
Studiare le possibili relazioni fra stress cronico e vulvodinia: è l’obiettivo del lavoro di M. Khandker e collaboratori, della Division of Epidemiology and Community Health presso la School of Public Health a Minneapolis, Minnesota (USA).
La vulvodinia di origine non infiammatoria è una forma di dolore vulvare tuttora poco compreso e spiegato. Uno studio caso-controllo come quello sviluppato dagli Autori permette di individuare potenziali fattori predisponenti del disturbo. Il meccanismo di indagine è infatti relativamente semplice: si confronta un gruppo di soggetti colpito da una data patologia (casi) con un gruppo simile ma sano (controlli), e si valuta se i casi siano stati esposti a determinati fattori eziologici o di rischio. I risultati, naturalmente, devono essere statisticamente significativi e tali da poter essere ulteriormente testati in studi longitudinali prospettici (in cui dapprima si raccolgono i dati riferiti a un momento iniziale detto “baseline”, e poi se ne segue l’evoluzione nel tempo).
I ricercatori hanno somministrato a 215 coppie caso-controllo di donne con e senza vulvodinia un questionario sulle relazioni interpersonali e la Structured Clinical Interview tratta dalla sezione del DSM-IV dedicata ai disturbi dell’asse I. Come noto, i disturbi clinici studiati in questo asse possono essere riconducibili non solo al cervello e al sistema nervoso, ma anche a qualsiasi condizione clinica significativa di cui la persona può soffrire.
Attraverso questi due strumenti si sono studiate le potenziali correlazioni fra la vulvodinia e tre stressor cronici su base affettiva – la paura di essere abusata, l’abuso percepito come effettivo, antecedenti disturbi dell’umore. Queste associazioni sono poi state a loro volta riesaminate in relazione alla sussistenza o meno di un’effettiva storia personale di abuso nell’infanzia.
Questi, in sintesi, i risultati:
- fra le donne con una storia di abuso grave nell’infanzia, quelle affette da vulvodinia hanno tre volte la probabilità di vivere nel timore di abusi rispetto alle donne senza vulvodinia ( (95% CI: 1.0, 11.0);
- fra le donne senza una storia di abuso nell’infanzia, quelle affette da vulvodinia hanno oltre sei volte la probabilità di un precedente disturbo dell’umore rispetto a quelle senza vulvodinia (95% CI: 1.9, 19.6).
Questi dati, concludono gli Autori, suggeriscono che i fattori di stress cronico su base affettiva possano ricoprire un ruolo significativo nella patogenesi della vulvodinia. Attraverso adeguati studi prospettici si potranno ora definire e testare modelli psico-socio-biologici dell’eziologia della malattia.
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