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Infezioni del tratto urinario: potenzialità delle terapie non antibiotiche

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Infezioni del tratto urinario: potenzialità delle terapie non antibiotiche
15/10/2020

Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

Loubet P, Ranfaing J, Dinh A, Dunyach-Remy C, Bernard L, Bruyère F, Lavigne JP, Sotto A.
Alternative therapeutic options to antibiotics for the treatment of urinary tract infections
Front Microbiol. 2020 Jul 3;11:1509. doi: 10.3389/fmicb.2020.01509. eCollection 2020
Offrire una panoramica delle terapie alternative agli antibiotici per la cura delle infezioni del tratto urinario: è questo l’obiettivo delle review coordinata da Paul Loubet ed espressione, fra gli altri, delle Università di Montpellier e di Tours, Francia.
Le infezioni del tratto urinario (urinary tract infections, UTIs) sono principalmente causate dall’Escherichia coli uropatogeno. Le cistiti recidivanti, in particolare, richiedono talvolta lunghi cicli di antibiotici, che però contribuiscono all’emergenza globale rappresentata, negli ultimi decenni, dalla crescente antibiotico-resistenza di molti ceppi batterici. Si rendono quindi necessarie terapie e strategie preventive alternative a questa classe di farmaci.
La ricerca di opzioni di cura non antibiotiche si è focalizzata su tutte le fasi della patogenesi delle UTIs: colonizzazione, adesione dei batteri all’urotelio, invasione. Una frontiera specifica è rappresentata dallo studio della traslocazione batterica e dei biofilm patogeni intracellulari.
Gli autori discutono caratteristiche, efficacia e i limiti di utilizzo dei vaccini, dei composti a basso peso molecolare, dei nutraceutici, degli immunomodulatori, dei probiotici e dei batteriofagi. Molti di essi sono promettenti, ma a fronte di risultati solo preliminari. Un ampio paragrafo è dedicato al destro mannosio.
In particolare, i prodotti a base di lattobacilli e quelli a base di mirtillo rosso e propoli hanno sinora raccolto le evidenze più solide, e sembrano essere l’alternativa più promettente alle terapie antibiotiche. Sono però indispensabili ulteriori trial clinici di efficacia, così come studi sull’interazione fra i diversi approcci alternativi, il comportamento degli uropatogeni e la risposta del sistema immunitario dell’organismo ospite.
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