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14/03/2013

A cyclic pain: the pathophysiology and treatment of menstrual migraine


Mathew PG, Dun EC, Luo JJ.
A cyclic pain: the pathophysiology and treatment of menstrual migraine
Obstet Gynecol Surv. 2013 Feb; 68 (2): 130-40. doi: 10.1097/OGX.0b013e31827f2496


Esaminare e valutare i più recenti lavori sul ruolo degli estrogeni nella patogenesi dell’emicrania catameniale e sulle terapie attualmente disponibili per alleviare il disturbo: è questo l’obiettivo della review di P.G. Mathew (Harvard Medical School, Boston), E.C. Dun (John R. Graham Headache Center, Brigham and Women's Hospital, Boston) e J.J. Luo (Divisione di Neurologia, Cambridge Health Alliance, Massachusetts, USA).
L’emicrania catameniale è una forma di cefalea che colpisce le donne in età riproduttiva in occasione delle mestruazioni. Per la diagnosi del disturbo devono essere soddisfatti due criteri:
- la regolarità: la cefalea si deve manifestare almeno per 2-3 cicli mestruali consecutivi;
- la puntualità, rispetto al ciclo: la cefalea si deve manifestare nei primi due giorni della mestruazione, con un margine di tolleranza di due giorni prima e tre giorni dopo.
Sono stati inoltre descritti due sottotipi di disturbo:
- l’emicrania mestruale pura: è caratterizzata dall’assenza di aura e non si presenta in alcun altro momento del ciclo mensile;
- l’emicrania correlata alla mestruazione: può manifestarsi sia durante la mestruazione, sia in momenti diversi.
L’emicrania catameniale interferisce in misura significativa con la qualità della vita e provoca disabilità funzionale nella maggior parte delle donne che ne soffrono; il fattore predisponente più accreditato è la caduta dei livelli ormonali, in particolare estrogenici, che caratterizzano la mestruazione.
E’ noto infatti come:
- la flessione dei livelli ormonali successiva all’ovulazione inneschi un processo infiammatorio nello strato basale dell’endometrio, che determina a sua volta tutte le fasi che contraddistinguono la mestruazione: vasodilatazione delle arteriole locali, sanguinamento, distacco dell’endometrio stesso;
- le citochine pro-infiammatorie si diffondano in tutto l’organismo, attraverso il torrente sanguigno;
- i conseguenti sintomi sistemici più frequenti siano proprio la cefalea, ma anche i crampi e il gonfiore addominali, i dolori muscolari e articolari, l’astenia, la mastodinia, l’appetito eccessivo per cibi dolci o grassi, gli sbalzi d’umore, la depressione.
La review di P.G. Mathew, come anticipato in apertura, passa al vaglio numerosi studi sul ruolo diretto e indiretto delle fluttuazioni estrogeniche nella fisiopatologia dell’emicrania catameniale, e i trattamenti più efficaci oggi disponibili. Al lavoro è abbinato un corso ECM curato dalla Harvard Medical School, indirizzato agli specialisti in Ginecologia-Ostetricia e ai medici di famiglia. Il corso si propone di fornire ai partecipanti tutti gli strumenti per conoscere:
- la fisiopatologia dell’emicrania catameniale;
- i fattori di rischio che ne accrescono la prevalenza;
- i trattamenti preventivi e terapeutici.

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Parole chiave:
Cefalea - Emicrania - Estrogeni - Infiammazione - Mestruazioni/Disturbi mestruali

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