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Disturbi del desiderio: il ruolo dei feedback genitali negativi

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29/10/2012
Graziottin A.
Disturbi del desiderio: il ruolo dei feedback genitali negativi
Testo della Lettura presentata al Corso su "Sessualità femminile: quello che il ginecologo deve sapere", 86° Congresso nazionale della Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia (SIGO) su "Donna oggi: essere e benessere - La medicina al servizio della donna", Milano, 14-17 novembre 2010
Si parla di disturbo del desiderio sessuale ipoattivo (Hypoactive Sexual Desire Disorder, HSDD) quando la perdita del desiderio sessuale causa significativo distress personale. L’HSDD viene in genere attribuito a fattori endocrini, quali la perdita degli ormoni sessuali, e, in particolare, del testosterone dopo menopausa chirurgica. Ancor più, l’HSDD viene attribuito a fattori psicologici personali o di coppia, considerati in assoluto i più importanti in ambito psicosessuale ma anche medico.
Tuttavia, il desiderio può essere inibito o totalmente bloccato da fattori genitali – biologici e/o sessuali –, che agiscono sul desiderio e sull’eccitazione mentale con un potente feed-back negativo e che sono purtroppo trascurati nella pratica clinica.
Il lavoro analizza i molti fattori biologici genitali di perdita – primaria o secondaria – del desiderio sessuale, e in particolare:
- la dispareunia introitale, e le sue cause;
- la dispareunia profonda, e le sue cause;
- la secchezza vaginale;
- l'anorgasmia assoluta o coitale, primaria o acquisita;
- l'incontinenza da stress o da urgenza;
- il prolasso uterovaginale.
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