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Carcinoma dell'endometrio: diagnosi e terapia – Parte 2

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Carcinoma dell'endometrio: diagnosi e terapia – Parte 2

14/04/2015

Prof. Fabio Landoni
Vicedirettore Divisione di Ginecologia, Istituto Europeo di Oncologia (IEO), Milano

A cura di Flavio Vitali

Sintesi dell'intervista e punti chiave

La scorsa settimana abbiamo visto quali sono i sintomi del carcinoma endometriale, come si diagnostica e come si cura, sottolineando come la linea terapeutica di prima scelta sia la chirurgia. E abbiamo concluso illustrando le opzioni chirurgiche oggi disponibili: tradizionale (laparotomica) e mini-invasiva (laparoscopica o robotica). Oggi parliamo di prognosi post operatoria e di obiettivi della ricerca per il futuro.
Quali sono le probabilità di guarigione per la donna operata di carcinoma dell’endometrio? Che cosa ci si propone di fare per migliorare ulteriormente la qualità di vita dopo l’intervento?
Nella seconda e ultima parte del video, il professor Landoni illustra:
- come il trattamento in sala operatoria e la conseguente prognosi siano diverse a seconda dell’istotipo del tumore;
- i diversi istotipi del carcinoma dell’utero: endometriale, sieroso, sieroso-papillare, a cellule chiare;
- come la probabilità di guarigione dal carcinoma endometriale sia mediamente superiore al 90%, ma dipenda anche dal grado di differenziazione delle cellule tumorali;
- quali sono le cellule più pericolose, e perché;
- gli obiettivi della medicina per il futuro: ottimizzazione del trattamento; utilizzo del linfonodo sentinella;
- come l’ottimizzazione delle cure miri, per esempio, a ridurre il ricorso alla radioterapia post operatoria;
- che cosa ci permette di sapere l’analisi del linfonodo sentinella e perché è importantissima ai fini di una migliore qualità di vita;
- che cos’è l’indocianina e perché è una sostanza molto promettente per lo studio del linfonodo sentinella.

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