Fondazione Alessandra Graziottin onlus - per la cura del dolore nella donna Fondazione Alessandra Graziottin
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30/11/2017

Vulvodinia iatrogena: come affrontarla


Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica, H. San Raffaele Resnati, Milano
Dott.ssa Dania Gambini
Dipartimento di Ginecologia e Ostetricia, H. San Raffaele, Milano


“Ho 58 anni. Circa vent’anni fa ho avuto dei condilomi all’ingresso della vagina e il mio ginecologo me li ha ‘bruciati’, non ricordo esattamente con quale tecnica. Da allora ho fastidio e dolore in quella zona, come se la mucosa fosse ipersensibile e vi fosse rimasta una cicatrice. Non trovo prodotti che allevino questa sensazione dolorosa. Essendo anche in menopausa, i rapporti sono piuttosto difficili. I lubrificanti che ho provato mi accentuano il bruciore. Esistono prodotti che possano normalizzare la mucosa? Grazie”.

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Gentile amica, le consigliamo di effettuare una visita ginecologica accurata, in quanto il dolore da lei descritto, anche in occasione dei rapporti intimi, può essere legato alla vulvodinia, una condizione patologica i cui sintomi possono essere accentuati dalla secchezza tipica della menopausa e dal trattamento eseguito in passato per i condilomi.
La diagnosi è essenzialmente clinica e, qualora venga confermata, è necessario instaurare una terapia farmacologica completa per via sistemica, con l’eventuale aggiunta di sedute di riabilitazione del pavimento pelvico. Le terapia locali (creme e pomate) non risolvono il problema. Un cordiale saluto.

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Parole chiave:
Chirurgia ginecologica - Condilomi genitali - Dispareunia - Dolore ai rapporti - Dolore vulvare / Vulvodinia - Menopausa

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico