Fondazione Alessandra Graziottin onlus - per la cura del dolore nella donna Fondazione Alessandra Graziottin
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13/01/2017

Spotting persistente, quali accertamenti fare


Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica, H. San Raffaele Resnati, Milano
Dott.ssa Dania Gambini
Dipartimento di Ginecologia e Ostetricia, H. San Raffaele, Milano


“Negli ultimi mesi, a seguito di un forte stress per motivi familiari, ho sperimentato delle irregolarità mestruali. Il primo mese ho avuto un anticipo di una settimana, poi dopo una ventina di giorni ho avuto spotting per una decina di giorni, sfociato in una perdita appena più apprezzabile per un paio di giorni al posto del flusso e infine, dopo 20 giorni, un flusso normale. Il mese successivo ho avuto un po' di spotting premestruale; il flusso vero e proprio, durato una settimana, è stato seguito da qualche giorno di perdite rosse (scambiate per cistite), come questo mese. Può essere normale? Grazie”.

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Gentile amica, le consigliamo di effettuare un’ecografia ginecologica transvaginale al fine di valutare l’eventuale presenza di cisti ovariche, oppure un quadro di ispessimento e disomogeneità della rima endometriale con la possibile presenza di polipi (cause organiche di irregolarità mestruali e spotting).
In aggiunta le consigliamo di dosare la funzionalità tiroidea e il valore della prolattinemia.
Se tutti gli accertamenti eseguiti risultassero negativi e nel caso in cui queste irregolarità persistessero nei prossimi mesi, le suggeriamo di ricorrere a una terapia estro-progestinica (in assenza di controindicazioni assolute alla sua assunzione). Un cordiale saluto.

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Parole chiave:
Cisti ovariche - Diagnosi differenziale - Disturbi mestruali - Polipo - Spotting

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico