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Perdite ematiche in menopausa: cautele e accertamenti

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06/03/2020

Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

“Gentilissima professoressa Graziottin, ho 69 anni, sono alta 1 metro e 66, e peso 54 chili. Da quando avevo 30 ho iniziato a prendere il ***** come contraccettivo. L’ho usato fino a pochi giorni fa. Sono stata sempre benissimo: non ho avvertito l’arrivo della menopausa, né mi ha dato effetti collaterali. Qualche mese fa, però, ho cominciato ad avere delle perdite marroni a metà ciclo. La ginecologa mi ha consigliato di interrompere per due mesi per fare accertamenti. Io non vorrei perdere i benefici acquisiti, e vorrei avere una sua opinione. Sono una donna in piena forma fisica, faccio sport. Non vorrei che il mio cervello e il mio fisico cambiassero improvvisamente. Le sono grata per l’impressionante mole di lavoro che affronta per noi donne e la ringrazio per una sua gentile risposta, per me di un valore assoluto”.
Gentile signora, la ringrazio molto per la fiducia e le gentili espressioni di stima.
Il farmaco che lei cita non è un contraccettivo, ma una terapia ormonale per la menopausa: contiene estradiolo valerato e ciproterone acetato. Quest’ultimo è un anti-androgeno, e non dovrebbe essere assunto per periodi superiori a sei mesi, a meno di non averne precisa necessità per indicazioni terapeutiche particolari.
Detto questo, in caso di perdite ematiche, anche scarsissime, dopo la menopausa, è doveroso interrompere sempre e subito la terapia ormonale sostitutiva in corso, quale essa sia, e fare un’isteroscopia diagnostica con biopsia dell’endometrio, come giustamente le ha consigliato la sua ginecologa.
Se poi l’esame istologico fosse negativo, come le auguro, potrà valutare con la sua ginecologa l’opportunità di continuare sì la terapia ormonale sostitutiva, ma preferendo un regime più leggero per il suo corpo, e il fegato in particolare. Per esempio estradiolo naturale a basso dosaggio per via transdermica (in cerotto o gel) e progesterone naturale, per via vaginale o per bocca, per 14 sere al mese. Un cordiale saluto.
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