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Neuropatia periferica: principi di terapia

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12/03/2020

Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

“Da circa sei mesi soffro di neuropatia periferica alla colonna vertebrale a causa di un forte stiramento della gamba provocato dal mio fisioterapista (che tra l'altro è fisiatra), per cui sono costretto a dormire su una poltrona letto. Lo stesso fisioterapista da circa tre mesi mi sta facendo assumere delle compresse a base di L-acetilcarnitina, e ultimamente, notando che la guarigione è molto lenta, mi ha detto di assumere anche delle compresse di acido alfa lipoico da 600 mg. Posso associare questi due farmaci? Aggiungo che ho 85 anni appena compiuti e soffro anche di artrite reumatoide da circa 18 anni. Grazie anticipate per la Sua risposta e disponibilità. Cordialmente”.
Giovanni
Gentile signor Giovanni, mi scuso per il ritardo con cui le rispondo, dovuto all’enorme quantità di mail che la mia Fondazione riceve. L’acido alfa lipoico (ALA) da 300 o 400 milligrammi, due volte al giorno, è raccomandato dalle linee guida internazionali per la cura della neuropatia periferica, e può essere utilizzato in piena sicurezza anche per periodi superiori ai quattro anni. Ha un benefico effetto a livello antinfiammatorio e antalgico, e contribuisce a rallentare la neurodegenerazione dei tessuti. Può essere utilmente associato a integratori come la L-acetilcarnitina.
Suggerirei di chiedere al suo medico se aggiungere:
- vitamina D, per esempio 50.000 UI/mL per bocca con pezzetto di grana o cucchiaino d’olio, in quanto potenzia l’azione dell’acido alfa-lipoico, oltre a ridurre il rischio di perdita di osso (“osteopenia”) e di perdita muscolare (“sarcopenia”) dovuta alla forzata e protratta riduzione della mobilità;
- vitamina C (1 grammo al dì, al mattino) indispensabile per la sintesi del collagene;
- vitamina B12 5000 UI intramuscolo, due volte la settimana per due settimane, poi 1 alla settimana per un altro mese, per aiutare la riparazione delle fibre nervose.
Attenzione: anche gli integratori vanno assunti dopo un’attenta valutazione clinica e su prescrizione del medico curante, che conosce bene la sua situazione di salute complessiva. Una regola che vale per tutti noi.
Un cordiale saluto.
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