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Celiachia e menopausa precoce: come sono tornata a stare bene

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13/12/2013

Le vostre lettere alla nostra redazione

Sono una donna di 42 anni, vivo in provincia di Bergamo e ho scoperto l’intolleranza al glutine nel 2010, per puro caso. Un medico omeopata (interpellato per mancanza del ciclo mestruale) ha voluto visionare i miei esami del sangue e da questi è emerso il forte sospetto di intolleranza. Gli esami di routine hanno confermato il sospetto. Ma la mia storia inizia molto tempo prima…
Dall’adolescenza soffro di forti e continui mal di testa, che numerosi esami non hanno saputo spiegare. Successivamente sono subentrati un fastidioso gonfiore addominale e problemi di stitichezza, e anche qui i medici davano colpa a stress ed ansia. Per ultimo l’irregolarità mestruale con i classici, odiosi, impossibili sintomi da pre-menopausa a 35 anni! Mi sembrava di morire! Ovunque mi trovassi era puro imbarazzo, le ore in ufficio erano frustranti. Il mio titolare (uomo) capiva dal colorito (paonazzo) del mio viso il momento in cui la mia temperatura corporea aumentava e da lì decideva che era il caso di interrompere la conversazione…
Dopo qualche tempo esponevo questi sintomi al mio ginecologo, il quale faceva spallucce e mi diceva che dovevo conviverci e che il tempo deve fare il suo corso. Gli ho risposto che ero ancora giovane, e che dovevo lavorare con la mente lucida e non annebbiata dal calore, dalla spossatezza e poi dal gelo che mi rimaneva addosso. Ha saputo solo prescrivermi (dopo molta insistenza da parte mia) un farmaco che viene dato a donne over 60! Non ne ho presa nemmeno una, di quelle pastiglie, ero sconcertata dal fatto che questo medico, per liquidarmi, non mi avesse fatto fare nemmeno un esame. Intanto stavo sempre peggio, sintomi da menopausa associati a quelli da intolleranza al glutine.
Poi finalmente, dopo numerose vicissitudini, l’incontro con il medico omeopata: grazie a lui ho seguito l’iter per diagnosticare l’effettiva intolleranza.
Ma il problema menopausa rimaneva… Fino a che mia sorella mi consiglia una visita dalla professoressa Graziottin.
L’incontro con il sapere della professoressa mi ha CAMBIATO LA VITA. Dalla prima visita mi ha prescritto la cura ESATTA, dopo 10 giorni ero una persona nuova. Mi ha prescritto una pillola con estrogeno naturale (in un dosaggio ancora oggi consono alla mia persona), calcio, vitamina D e un prodotto a base di acido folico.
In più mi disse che la menopausa è dovuta alla celiachia.
Tutti hanno paura degli ormoni, ma dosati e prescritti nel modo corretto hanno potuto farmi tornare il sorriso e la voglia di vivere. Ovviamente la paura dei tumori c’è, ma cosa devo fare? Stare male ora per avere comunque un tumore domani, o stare bene oggi e forse non avere un tumore domani?! Però la professoressa mi ha spiegato che fino ai 51 anni NON c’è alcun incremento del rischio di tumori e che anzi le principali società scientifiche mondiali raccomandano vivamente di curare con terapia ormonale le donne in menopausa precoce come me almeno fino ai 51 anni di età. Di lei mi fido e poi sto obiettivamente molto meglio: un’altra donna. Anzi, la donna che ero, prima che si scatenasse il pandemonio della menopausa!!!
Avevo perso ogni speranza nella medicina tradizionale, tanto da andare da un omeopata: invece la medicina tradizionale, usata con criterio e intelligenza, mi ha ancora aiutato.
Grazie Professoressa, ci vediamo alla prossima visita di controllo.
Con affetto, Raffaella
P.S.: e così anche la mia vita di coppia è più serena!

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