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02/04/2012

Il disturbo dell'eccitazione sessuale persistente nelle donne


Leiblum S.R. Graziottin A.
Il disturbo dell’eccitazione sessuale persistente nelle donne
in: Leiblum S.R. Rosen R.C. (Eds), Principi e pratica di terapia sessuale. Edizione italiana aggiornata a cura di Alessandra Graziottin, CIC Edizioni Internazionali, Roma, pag. 239-247, 2004


Il disturbo da eccitazione sessuale persistente nella donna merita adeguata attenzione clinica perché può causare grande sofferenza, frustrazione e rovinare la qualità della vita personale e professionale. Va distinto da una diagnosi generica di ipersessualità, perché il suo tratto distintivo è un’eccitazione genitale persistente, non voluta, intrusiva, non associata ad aumento del desiderio o dell’eccitazione mentale, e che non cede, se non parzialmente, con l’orgasmo.
I casi meritano di essere segnalati e raccolti, così da poter effettuare diagnosi articolate e individuare, all’interno della grande eterogeneità delle possibili eziologie, alcuni tratti fisiopatologici distintivi che potrebbero poi ispirare un trattamento non solo sintomatico, ma eziologicamente mirato.
Entrambe le autrici, Sandra Leiblum e Alessandra Graziottin, sono state, tra l’altro, membri della Prima e Seconda Conferenza Internazionale di Consenso sulla Classificazione dei Disturbi Sessuali Femminili.

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Parole chiave:
Diagnosi differenziale - Disturbo da eccitazione sessuale persistente - Dolore - Fattori biologici - Fattori psicosessuali - Sessuologia medica - Stress personale

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico

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