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13/09/2011

Gravidanza: come minimizzare il rischio di anomalie e malformazioni - Parte 1



Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano


Sintesi dell'intervista e punti chiave

Gravidanza: come minimizzare il rischio di anomalie e malformazioni - Parte 1

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Gravidanza: come minimizzare il rischio di anomalie e malformazioni - Parte 1
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Sintesi dell'intervista e punti chiave

In Europa nascono ogni anno 15 milioni di bambini, 500 mila dei quali presentano malformazioni più o meno gravi, malattie genetiche e anomalie cromosomiche: una cifra importante, che interpella non solo la medicina, ma anche i genitori e le loro responsabilità a livello di scelte procreative (quando concepire) e stili di vita (come preparare e condurre la gravidanza). Per una donna, il periodo ottimale per avere un figlio va dai 20 ai 30 anni: in questa fascia di età, infatti, l’ovocita è massimamente sano e vitale, ha la migliore potenzialità riproduttiva e compie il minor numero di errori nella moltiplicazione e differenziazione cellulare controllata dai cromosomi. Dopo, il rischio di malformazioni e di aborti spontanei aumenta in misura significativa. Inoltre, esistono precise strategie diagnostiche e preventive da porre in atto prima e dopo il concepimento, e che riducono in modo drastico il rischio di incidenti.
Come si modifica il rischio gestazionale in funzione dell’età della donna? Che cosa è bene fare prima di concepire, e durante la gestazione?
In questa prima parte dell’intervista illustriamo:
- come aumenta il rischio di malformazioni fra i 20 e i 40 anni;
- l’incidenza di aborti spontanei e malformazioni alla nascita nelle gravidanze tardive;
- tre importantissime azioni preventive da attuare prima del concepimento: esami preconcezionali, assunzione di acido folico e raggiungimento del peso forma;
- come gli esami preconcezionali siano finalizzati non solo ad accertare lo stato di salute riproduttiva della coppia, ma anche a diagnosticare la presenza, nella madre, di malattie che possono aggravare il rischio di malformazioni;
- a cosa serve l’acido folico e come va assunto;
- perché è fondamentale che la donna non sia sovrappeso, o francamente obesa;
- l’incremento ottimale di peso durante i nove mesi della gestazione;
- l’alimentazione più sana e la sua distribuzione nell’arco della giornata;
- perché gli amidi (pasta, riso, cereali e legumi) vanno assunti preferibilmente di sera, anche a costo di modificare le proprie abitudini alimentari.

Per gentile concessione di Nuova Spazio Radio

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Parole chiave:
Acido folico - Alimentazione - Esami preconcezionali - Ginecologia - Gravidanza - Malattie cromosomiche - Malattie genetiche - Malformazioni - Peso corporeo

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico

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