Ansia nella donna: le basi neurobiologiche e ormonali
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Ansia nella donna: le basi neurobiologiche e ormonali
28/07/2026
Prof.ssa Alessandra Graziottin Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano
Sintesi del video e punti chiave
L’ansia è un fondamentale comportamento autoprotettivo, purché sia di intensità proporzionata all’entità della minaccia che la scatena. Nella donna essa è fortemente modulata dai livelli e dalle fluttuazioni ormonali, che impattano sul funzionamento dei meccanismi di salienza, ossia delle funzioni neurobiologiche che ci permettono di distinguere ciò che è importante da ciò che non lo è. Ecco perché nella gestione dei disturbi d’ansia è fondamentale la collaborazione fra psichiatra e ginecologo. In questo video, la professoressa Graziottin illustra:
i due motivi per cui le donne sono due volte più soggette all’ansia degli uomini;
gli assetti ormonali che permettono di tenere l’ansia sotto controllo e quelli che, al contrario, tendono ad alimentarla;
le condizioni cliniche che rendono le donne più vulnerabili ai disturbi d’ansia: cicli irregolari, amenorrea funzionale, difficoltà procreative, bassi livelli di estrogeni e progesterone, sindrome premestruale, asportazione chirurgica delle ovaie, traumi precoci, tiroidite autoimmune.
Per gentile concessione di Italpress Agenzia di stampa
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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico
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