Dieci anni fa ero estenuata. Cistiti ricorrenti e vulvodinia che nessuno, nella mia città, riusciva a risolvere. Mi sentivo incompresa, sottovalutata e profondamente triste: non riuscivo a vivere serenamente né l’intimità con il mio fidanzato né, più in generale, la mia vita di tutti i giorni. Una visita dopo l’altra, per anni, senza risultato fino a che un giorno mi sentii dire addirittura che «d’altronde avere la cistite una o due volte l’anno è una cosa normale». Non me lo sono mai più dimenticato.
Poi ho incontrato la professoressa Graziottin. La prima visita è stata dura, non lo nascondo: sentirmi dire tutto ciò che avrei dovuto cambiare è stata una doccia fredda. Eppure, fino a quel momento, nessuno mi aveva mai parlato con tanta chiarezza e schiettezza. Per la prima volta qualcuno mi ascoltava veramente. Ho conosciuto una professionista umana: una persona che ascolta, che consiglia, che guida, mossa da amore e passione per il proprio lavoro. Una persona e una professionista rara. Da quel momento ho scelto di fidarmi e affidarmi completamente. Le cose a cui prestare attenzione erano tante , e le ho seguite con costanza. Con il tempo si è consolidato uno stile di vita che ho sentito mio fin da subito: non bevo e non fumo (non l’ho mai fatto), ma è nel percorso con la professoressa che questa scelta ha trovato conferma e radici più profonde. Non un divieto che qualcuno mi ha imposto: un «preferirei di no», semplicemente perché così sto meglio. Ed è questo che vorrei arrivasse a chi legge: non un elenco di rinunce, ma la scoperta che prendersi cura di sé, a poco a poco, diventa una forma d’amore verso se stessi. Quelle che all’inizio sembravano restrizioni, oggi le riconosco così: scelte di vita consapevoli.
Sono più di sei anni che non ho più cistiti, e vivo l’amore con il mio fidanzato in modo leggero e sereno. Ma la cosa che porto con più orgoglio è un’altra. Quella condizione non pesava solo sul corpo: pesava anche dentro, sull’umore, sulla spensieratezza. Ritrovare la serenità ha cambiato tutto. Ho portato avanti i miei studi e oggi sono anche una modella: forse ci sarei arrivata comunque, ma non con questa serenità e questa sicurezza. Ed è proprio questa, più dei traguardi in sé, la conquista che mi rende felice.
Se sono qui a scriverlo lo devo alla mia cara Prof, che da più di cinque anni mi accompagna con umanità e dedizione, e ai miei genitori che mi hanno supportato e mi supportano, ancora oggi, in questo percorso. In modo particolare a mio padre: fu lui, più di sei anni fa, a trovare il contatto della professoressa, proprio leggendo una testimonianza come questa che sto scrivendo ora.
E allora, se stai soffrendo di cistiti o, più in generale, disturbi del pavimento pelvico, voglio dirti questo: si può uscire da tanta sofferenza, ed esistono professionisti capaci di ascoltarti davvero. Se una testimonianza ha aiutato me, spero che la mia possa aiutare te.
Preferisco Le Ali





