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09/10/2014

Stipsi resistente ai lassativi: i benefici della prucalopride


Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


Tack J, Stanghellini V, Dubois D, Joseph A, Vandeplassche L, Kerstens R.
Effect of prucalopride on symptoms of chronic constipation
Neurogastroenterol Motil. 2014 Jan; 26 (1): 21-7. doi: 10.1111/nmo.12217. Epub 2013 Sep 20


Valutare l’effetto della prucalopride sui sintomi della stipsi nelle donne per le quali i lassativi siano inefficaci: è questo l’obiettivo dello studio di J. Tack e collaboratori, della Divisione di Gastroenterologia dello University Hospital di Leuven, Belgio. Del gruppo di lavoro ha fatto parte anche il professor Vincenzo Stanghellini, del Dipartimento di Medicina Clinica dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna.
La prucalopride (o procalopride) è una diidrobenzofurancarbossamide dotata di attività procinetica gastrointestinale, agisce come agonista selettivo ad elevata affinità del recettore 5-HT4 e ha come bersaglio l’alterata motilità intestinale associata a stipsi cronica.
Lo studio, condotto sui risultati di tre trial a doppio cieco di 12 settimane ciascuno, ha valutato l’effetto della somministrazione di 2 milligrammi di prucalopride al giorno sui sintomi correlati alla stipsi. Gli effetti del farmaco sulla funzione intestinale in sé sono stati oggetto di un’altra, distinta pubblicazione.
Sono state esaminate 936 donne. La severità dei sintomi è stata accertata con il questionario “Patient Assessment of Constipation Symptoms” (PAC-SYM). La percentuale di donne con un livello di gravità maggiore di 2 all’inizio della sperimentazione era del 50% per i sintomi addominali, del 71.4% per i sintomi fecali e del 15.5% per i sintomi rettali.
Le variazioni dei punteggi individuali, espressione di un miglioramento dei sintomi, sono state valutate calcolando l’ampiezza dell’effetto “d” di Cohen (>0.2-0.5: effetto piccolo; >0.5-0.8: effetto medio; >0.8: effetto grande).
Al termine dell’analisi, è emerso come la prucalopride 2 mg abbia un elevato effetto (>0.8) su tutte le variabili prese in considerazione dal questionario PAC-SYM, inclusi il dolore e il disagio addominale, il gonfiore, il senso di sforzo e i movimenti intestinali dolorosi. In particolare, per i sintomi addominali e fecali gli effetti del farmaco sono risultati da 1.3 a 2.3 volte più elevati di quelli del placebo.
La somministrazione quotidiana di prucalopride 2 milligrammi per 12 settimane può quindi alleviare i più comuni sintomi della stipsi nelle donne per le quali i lassativi si siano dimostrati inefficaci.

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Parole chiave:
Gastroenterologia / Disturbi gastrointestinali - Prucalopride - Stipsi

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico