Fondazione Alessandra Graziottin onlus - per la cura del dolore nella donna Fondazione Alessandra Graziottin
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07/07/2017

L'amore ritorna a 60 anni




E’ incredibile, non l’avrei mai immaginato. La rinascita inizia nel giugno dello scorso anno, quando decido di fare un ennesimo tentativo e farmi visitare dalla professoressa Graziottin.
La ginecologa che mi seguiva da anni era stata categorica: non c’era nulla da fare, anche a causa del parto cesareo che avevo avuto e del mio fototipo, pelle, capelli e occhi chiari. L’atrofia vulvovaginale e la dispareunia introitale severa non solo erano via via peggiorate a partire dai 52 anni, ma non avevano alcuna speranza di guarigione, non esistendo secondo lei alcun tipo di cura. Dovevo rassegnarmi, secondo questa incompetente e peraltro famosa ginecologa. Stupidamente, visto che la diagnosi era stata fatta da un medico in cui riponevo erroneamente la mia fiducia, mi ero rassegnata.
Ovviamente i rapporti sessuali con mio marito – abbiamo appena festeggiato 33 anni di matrimonio – erano diventati impossibili, per il dolore acuto e insopportabile, da almeno sei anni. L’amore ha modi diversi di esprimersi, ma l’assoluta impossibilità di avere un rapporto sessuale completo era per noi, come coppia, un grande problema, una grave menomazione. Inoltre non mi era possibile fare un esame di routine come il pap-test a causa della grave atrofia, e soffrivo di irritazione e prurito vaginale.
Cercando in internet notizie sulla laserterapia di cui avevo sentito parlare, trovo articoli e pubblicazioni sul lavoro della professoressa Graziottin, il cui nome mi era ovviamente noto. Nel giro di un mese mi ritrovo seduta nel suo studio a Milano. La professoressa mi visita e la diagnosi è pesante. Oltre all’atrofia severa, lichen con conglutinazione del clitoride e delle piccole labbra, stenosi serrata dell’introito vaginale, distrofia vaginale marcata, ipertono del muscolo elevatore, collo distrofico, mucosa facilmente sanguinante. La professoressa mi ispira però grande fiducia e speranza: le cure ci sono e la situazione può migliorare.
La professoressa mi prescrive una terapia anche ormonale a base di testosterone, DHEA, creme da applicare in loco, farmaci da assumere per bocca, ginnastica vaginale con dilatatori, sane camminate, indicazioni sulla postura corretta da seduta e in piedi, e una grande iniezione di entusiasmo. Dopo le prime due settimane ho iniziato a sentirmi meglio rispetto al bruciore e al prurito; e al controllo dopo un mese la professoressa era già soddisfatta dei miglioramenti riscontrati.
A un anno esatto dall’inizio della terapia, che ha previsto anche tre interventi laser eseguiti dal bravissimo dottor Filippo Murina, ho risolto i miei problemi e ritrovato la gioia di avere rapporti con mio marito. Devo ringraziare la professoressa Graziottin, la sua competenza e la sua capacità di dare forza e speranza alle pazienti.
Inizialmente avevo qualche timore per l’assunzione di ormoni: ora devo dire che quei timori erano ingiustificati, a fronte della ritrovata serenità e salute. Grazie!
Angelica

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Parole chiave:
Atrofia vulvo-vaginale - Deidroepiandrosterone (DHEA) - Dispareunia - Dolore ai rapporti - Lichen vulvare - Menopausa - Pavimento pelvico iperattivo - Testosterone

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico