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Cervello endometriosico: una definizione concettuale utile alla pratica clinica

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Cervello endometriosico: una definizione concettuale utile alla pratica clinica
08/04/2026

Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

Commento a:
Ballowe HEF, Jones AR, Ruffin A, Lambert CC.
Endometriosis brain: a conceptual definition based on a synthesis of the literature
Journal of Endometriosis and Uterine Disorders, vol. 15, 2026, 100160, ISSN 2949-8384, doi: org/10.1016/j.jeud.2026.100160
Per molto tempo l’endometriosi è stata considerata una patologia esclusivamente ginecologica. Recenti evidenze indicano tuttavia che la malattia comporta disturbi neurologici e affettivi significativi, che influenzano profondamente la qualità della vita.
In questo contesto, lo studio di Hayley E.F. Ballowe e collaboratrici, del Vanderbilt University Medical Center a Nashville (USA), si propone di definire in modo chiaro e univoco il concetto di «cervello endometriosico» (Endometriosis Brain, EB): emerso in letteratura per descrivere la costellazione di alterazioni neurobiologiche e psicologiche sperimentate dalle donne affette da endometriosi, è un concetto ancora poco perspicuo e applicato in modo incoerente.
La ricerca di letteratura è stata svolta su articoli pubblicati dal 2020 su CINAHL, PubMed e PsychINFO, che analizzavano pazienti con endometriosi e comorbilità di salute mentale.

Il concetto di «cervello endometriosico»
L’analisi ha identificato fattori predittivi, tratti distintivi ed esiti del concetto di EB presenti in letteratura, culminando in una definizione concettuale: il «cervello endometriosico» è un’alterazione complessa del funzionamento cerebrale. Questa alterazione è legata alla progressiva accumulazione di effetti fisici ed emotivi derivanti da:
  • gestione di sintomi cronici;
  • traiettorie diagnostiche complesse;
  • processi infiammatori sistemici;
  • effetti collaterali dei trattamenti.
Non si tratta quindi di un disturbo cognitivo isolato, ma di un fenomeno bio-psico-sociale plasmato da dolore cronico, neuroinfiammazione, squilibri ormonali e disagio esistenziale.
Così inquadrato, il «cervello endometriosico» è caratterizzato da:
  • brain fog (nebbia mentale), con difficoltà di attenzione, concentrazione e memoria;
  • ansia, depressione e forte sensibilità allo stress;
  • disturbi del sonno;
  • stanchezza cronica e affaticabilità.
Il «cervello endometriosico» è inoltre connotato da alterazioni della materia grigia a livello di:
  • cervelletto;
  • lingula: una struttura cerebrale coinvolta nell’elaborazione degli stimoli visivi (soprattutto quelli collegati alla scrittura), nell’analisi dell’ordine logico degli eventi e nella codificazione della memoria visiva;
  • giro calcarino: una circonvoluzione cerebrale situata nel lobo occipitale, fondamentale per l’elaborazione del campo visivo.
Fattori predittivi, tratti distintivi ed esiti
  • Tra i fattori necessari per lo sviluppo di questa condizione figurano, oltre alla diagnosi di endometriosi, il dolore severo, lo stigma, l’infertilità, alterazioni epigenetiche e squilibri nei meccanismi regolatori dell’infiammazione.
  • Oltre a quelli già citati, i tratti distintivi dell’EB includono il dolore multiforme e il “coping maladattivo” (catastrofizzazione, stress, preoccupazione).
  • L’esito finale è costituito da un aumento del rischio di depressione (rilevato nel 63.2% degli studi), ansia, disturbo bipolare, e da una significativa riduzione dell’autostima e della qualità della vita.
Conclusioni e implicazioni cliniche
  • L’endometriosi è una malattia sistemica che richiede un approccio di cura integrato e multidisciplinare, che oltrepassi i confini della ginecologia.
  • E’ fondamentale che i clinici riconoscano il rischio di suicidio e autolesionismo associato alla patologia a causa dell’alto carico di dolore cronico e disagio neuro-affettivo.
  • Per comprendere meglio i sintomi centrali e cognitivi della malattia, la ricerca futura dovrà concentrarsi sull’asse intestino-cervello, sulla neuroinfiammazione e sulla disregolazione ormonale.
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