In questo contesto, lo studio di Hayley E.F. Ballowe e collaboratrici, del Vanderbilt University Medical Center a Nashville (USA), si propone di definire in modo chiaro e univoco il concetto di «cervello endometriosico» (Endometriosis Brain, EB): emerso in letteratura per descrivere la costellazione di alterazioni neurobiologiche e psicologiche sperimentate dalle donne affette da endometriosi, è un concetto ancora poco perspicuo e applicato in modo incoerente.
La ricerca di letteratura è stata svolta su articoli pubblicati dal 2020 su CINAHL, PubMed e PsychINFO, che analizzavano pazienti con endometriosi e comorbilità di salute mentale.
Il concetto di «cervello endometriosico»
L’analisi ha identificato fattori predittivi, tratti distintivi ed esiti del concetto di EB presenti in letteratura, culminando in una definizione concettuale: il «cervello endometriosico» è un’alterazione complessa del funzionamento cerebrale. Questa alterazione è legata alla progressiva accumulazione di effetti fisici ed emotivi derivanti da:
- gestione di sintomi cronici;
- traiettorie diagnostiche complesse;
- processi infiammatori sistemici;
- effetti collaterali dei trattamenti.
Così inquadrato, il «cervello endometriosico» è caratterizzato da:
- brain fog (nebbia mentale), con difficoltà di attenzione, concentrazione e memoria;
- ansia, depressione e forte sensibilità allo stress;
- disturbi del sonno;
- stanchezza cronica e affaticabilità.
- cervelletto;
- lingula: una struttura cerebrale coinvolta nell’elaborazione degli stimoli visivi (soprattutto quelli collegati alla scrittura), nell’analisi dell’ordine logico degli eventi e nella codificazione della memoria visiva;
- giro calcarino: una circonvoluzione cerebrale situata nel lobo occipitale, fondamentale per l’elaborazione del campo visivo.
- Tra i fattori necessari per lo sviluppo di questa condizione figurano, oltre alla diagnosi di endometriosi, il dolore severo, lo stigma, l’infertilità, alterazioni epigenetiche e squilibri nei meccanismi regolatori dell’infiammazione.
- Oltre a quelli già citati, i tratti distintivi dell’EB includono il dolore multiforme e il “coping maladattivo” (catastrofizzazione, stress, preoccupazione).
- L’esito finale è costituito da un aumento del rischio di depressione (rilevato nel 63.2% degli studi), ansia, disturbo bipolare, e da una significativa riduzione dell’autostima e della qualità della vita.
- L’endometriosi è una malattia sistemica che richiede un approccio di cura integrato e multidisciplinare, che oltrepassi i confini della ginecologia.
- E’ fondamentale che i clinici riconoscano il rischio di suicidio e autolesionismo associato alla patologia a causa dell’alto carico di dolore cronico e disagio neuro-affettivo.
- Per comprendere meglio i sintomi centrali e cognitivi della malattia, la ricerca futura dovrà concentrarsi sull’asse intestino-cervello, sulla neuroinfiammazione e sulla disregolazione ormonale.





