Come per tante altre donne, la mia è la storia di una menopausa nefasta segnata da più di settanta episodi di cistiti in quattro anni, un pellegrinaggio continuo fra ginecologi e urologi che mi dicevano che dovevo sopportare, che era tutto normale e che il problema lo avevo io nella mia testa. Ma sapevo bene che era il mio corpo che emetteva segnali e mi diceva che non ero sulla strada giusta. Finché il mio gastroenterologo, di rientro da un congresso, mi fa il nome di una luminare, pioniera nel campo della ginecologia e forte sostenitrice della terapia sostitutiva, che nessuno si degnava di prescrivermi nonostante le mie continue richieste. Così mi decido: un anno fa prenoto la mia prima visita e ad accogliermi trovo una donna brillante con due occhi accesi come un faro che sovrasta una scogliera e illumina il mare: ascolta con pazienza la mia storia, legge attentamente i miei numerosi esami, mi fa una visita accuratissima e mi dice che ho un quadro clinico di atrofia vaginale, dolore vulvare e candidosi, procurata dagli antibiotici presi per curare le tante cistiti.
Grazie alla sua terapia cucita su di me come dalla migliore delle sarte di un atelier di alta moda, e ai nostri incontri fissati con cadenza trimestrale, arrivo a un anno di percorso insieme e a sentirmi finalmente bene, con tanta energia in corpo, senza più dolore, cistiti, candida.
Per me è una vittoria ottenuta grazie alla capacità di questa donna meravigliosa e al suo impegno costante per aiutare le donne, e alla mia determinazione nel seguire tutti i suoi preziosi consigli per affrontare un nuovo stile di vita fatto di alimentazione sana e movimento fisico quotidiano nei miei amati boschi. Grazie a lei ho ripreso in mano la mia vita e il mio lavoro, la mia mente brilla e non è più offuscata, i mei sonni sono lieti, il rapporto con mio marito si è ulteriormente rafforzato perché mi è stato sempre accanto accompagnandomi alle visite e sostenendomi a ogni mio passo: e oggi che siamo diventati anche nonni, sono orgogliosa di avercela messa tutta per essere di nuovo in forma.
Consiglio a tutte le donne che hanno attraversato una tempesta come la mia di non avere paura della terapia sostitutiva, di non avere paura della menopausa, perché non è una malattia ma una nuova stagione della vita che può diventare ancora più radiosa. Sembrerò un’inguaribile ottimista, ma lo sono per carattere, e spero che la mia storia vi sia di aiuto: sappiate che la dottoressa Graziottin è un’eminenza in questo campo. A lei vanno tutta la mia stima e la mia gratitudine, e il mio più profondo affetto.
Alla fine della visita ci siamo salutate e lei mi ha abbracciato: in quell’abbraccio ho sentito tutta la sua dedizione e l’amore per la sua professione, ma soprattutto ho sentito il conforto di una donna che mi ha compresa e mi ha sostenuto con fermezza e affetto nel mio cammino.
Dal profondo del mio cuore GRAZIE, dalla sua fanciulla ancora sognante!





