Fondazione Alessandra Graziottin onlus - per la cura del dolore nella donna Fondazione Alessandra Graziottin
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06/05/2016

Sintomi menopausali: la terapia ormonale va personalizzata


Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica, H. San Raffaele Resnati, Milano
Dott.ssa Dania Gambini
Dipartimento di Ginecologia e Ostetricia, H. San Raffaele, Milano


“Ho 56 anni e sono in menopausa da quando ne avevo 46. Dai 47 anni a 53 ho assunto la terapia ormonale sostitutiva. Nel luglio 2013 mi è stato asportato un piccolo polipo sul collo dell’utero, negativo all’esame istologico. A seguito di questo il ginecologo mi ha consigliato di interrompere la terapia ormonale. Quasi immediatamente sono comparsi dolori diffusi alle ginocchia, al collo, ai gomiti, secchezza vaginale, insonnia, e una sensazione di testa confusa. Ho provato diversi tipi di fitoestrogeni, ma i sintomi non miglioravano: anzi, mi sentivo stanca e depressa. Il progesterone naturale in crema mi accelerava il battito cardiaco. Sono tornata dal ginecologo, che mi ha prescritto due diverse terapie sostitutive che, pur migliorando la secchezza vaginale e i dolori, mi provocano entrambe tachicardia. Su consiglio del ginecologo sono passata a un terzo tipo di trattamento, che ha migliorato i dolori articolari e in parte la concentrazione: ma la pelle è divenuta secca e i miei occhi sono sempre arrossati e pieni di lacrime. Pochi giorni fa ho sospeso tutto, ma ho paura che a breve ritorneranno tutti i miei problemi. Vorrei un consiglio da voi, grazie”.
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Gentile amica, sono ormai noti gli effetti benefici della terapia ormonale sostitutiva sull’intera funzionalità della donna in menopausa a livello osseo, cutaneo, cardiovascolare e cerebrale.
Tale terapia, in assenza di controindicazioni assolute, va personalizzata sulla singola donna: si può ricorrere a ormoni naturali bioidentici, efficaci e ben tollerati, da associare eventualmente a preparati topici a base di estriolo e testosterone per migliorare il trofismo vulvo-vaginale.
Nel suo caso si può ricorrere anche all’assunzione del DHEA, deidroepiandrosterone enantato, il precursore degli ormoni sessuali di origine surrenalica, molto utile per il controllo della sintomatologia post-menopausale. Un cordiale saluto.

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Parole chiave:
Deidroepiandrosterone (DHEA) - Farmaci / Effetti collaterali - Menopausa - Terapia ormonale sostitutiva

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico