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Un punto di riferimento, per uscire dal tunnel del dolore

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Un punto di riferimento, per uscire dal tunnel del dolore
21/03/2024

Racconti di sofferenza, resilienza e guarigione

Sono una paziente della professoressa Graziottin, e scrivo questa testimonianza per offrire uno spiraglio di luce e di sostegno a tutte le ragazze che stanno attraversando il tunnel nero e angoscioso della sofferenza.
Mi piacerebbe porgervi la mano e dirvi che non siete sole, che c’è qualcuno che vi può guidare nel cammino. Personalmente, lo conosco bene lo sconforto generato da innumerevoli visite con esiti sempre differenti, che portano a un unico pensiero fisso: «Non guarirò mai, non tornerò mai come prima».
La malattia e il dolore fanno crescere in fretta, ma marcano anche un prima e un dopo nella vita delle giovani donne che, come me, si sono ritrovate ad affrontare un incubo di sofferenza durato più di otto anni. Quando a 26 anni sono arrivata dalla professoressa Graziottin, dopo numerose cure che avevano portato a blandi risultati, ho deciso di affidarmi, di accogliere quella mano tesa verso di me. Avrei dovuto farlo prima, probabilmente, mi sarebbe piaciuto avere qualcuno che mi incoraggiasse verso la cura proposta dalla prof. Ma eccomi qui: spero che questa testimonianza possa servire a tutte voi, per sentirvi accompagnate.
La professoressa è capace di indicare una terapia che migliorerà la vostra qualità della vita, ridurrà gli episodi acuti e cronici di dolore, vi affiderà a specialisti competenti in grado di risolvere alcune problematiche correlate ma, soprattutto, vi darà un punto di riferimento, facendovi sentire comprese e meno sole.
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