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01/10/2019

Tra i colori e i profumi di un giardino estivo (Frederick Delius, In a Summer Garden)




Frederick Delius
In a Summer Garden
hr-Sinfonieorchester; Sir Andrew Davis, direttore


E’ autunno da pochissimi giorni, e per salutare la bella stagione vi proponiamo un’ultima passeggiata, tutta musicale, tra i colori e i profumi di un giardino d’estate. L’occasione ce suggerisce il canale 3 radiofonico della BBC, sempre attento a proporre i capolavori della musica inglese. Ed è appunto l’ascolto di un compositore britannico che vi proponiamo in questa puntata: Frederick Delius, che incontriamo qui per la prima volta, autore di partiture orchestrali assai raffinate, avvolgenti, ricche di contrasti dinamici e timbrici, che trasmettono un senso di morbidezza e serenità. In particolare, questa pagina, “In a Summer Garden”, una sorta di poema sinfonico che vi accompagna per mano in un giardino stracolmo di fiori, un’esperienza sensoriale, di fantasia, resa possibile dall’uso sapiente degli strumenti dell’orchestra, soprattutto i legni, il flauto, l’oboe, il fagotto, che accendono di volta in volta le tinte di un immaginario giardino nel quale perdersi in un’esplosione di bellezze floreali.
Delius, pur avendo origine tedesche, e nonostante abbia vissuto molto poco in Gran Bretagna, viene di solito indicato come un compositore inglese per eccellenza, proprio nel modo di costruire la partitura: per dirla con Ettore Napoli, esperto di musica sinfonica, «in quella sorta di preraffaellismo sonoro, parente stretto dell’impressionismo, in cui si uniscono atmosfere bucoliche, paesaggi notturni, rarefazioni orchestrali, armonie cangianti». E nella capacità di assorbire in questo stile emozioni raccolte in varie parti del mondo: Delius storicamente è un compositore romantico inglese, ma può essere considerato uno dei primi autori internazionali, nel senso di cosmopoliti, avendo vissuto e lavorato in Germania, Francia, Norvegia, Florida, ed essendo gran parte della sua musica ispirata al mondo naturale di questi dintorni.
La natura domina la sua pulsione musicale, ed eccolo quindi, con la forza della tavolozza orchestrale, camminare, e accompagnare noi, tra le meraviglie di un giardino estivo. Già dall’inizio, all’attacco di questa “In a Summer Garden”, ci racconta quello che vede, forse persino quello che sente con il senso dell’olfatto, i profumi, le essenze. E’ tutto meravigliosamente dipinto con la miscela sapiente della strumentazione, ed è questo viaggio tra i sensi che ci risulta lenitivo, terapeutico, di intenso benessere. Soprattutto se sfruttiamo la musica, le sue agogiche, le differenze tra toni squillanti e bruniti, tra le pennellate sonore che cambiano a seconda delle caratteristiche timbriche di ogni strumento. Serve solo un po’ di immaginazione per vedere il fucsia della rosa centifolia, che produce fiori doppi, pieni e talmente profumati che quasi non si fa caso ai suoi rami spinosi; o per avvertire il profumo inconfondibile e i fiori colorati di lilla della lavanda, pianta perfetta per chi vuol dare al proprio spazio verde un’atmosfera provenzale. Oppure, sempre seguendo l’abilità strumentale di Delius, possiamo scendere ancora di gradazione nel pantone dei colori, e arrivare al bianco candido con il giglio di Sant’Antonio. E quasi sembra di incontrare il gelsomino sempreverde, una pianta rampicante che presenta una fitta vegetazione ed è perfetta come siepe.
E’ anche per questo che Delius è considerato un compositore impressionista, sull’esempio, per lui che ha vissuto la piena maturità musicale nei primi trent’anni del Novecento, delle innovazioni apportate da compositori quali Claude Debussy, dopo il superamento del modello romantico e tardo romantico. Le sue pagine – lo avvertite bene da queste armonie intense e pastose, ma anche in un altro capolavoro da non perdere, “The walk to the Paradise Garden”, un Intermezzo orchestrale irresistibile per la capacità di accarezzare l’anima – rivelano un carattere meditativo, introverso, malinconico ed evocativo, impregnate di un descrittivismo musicale mai banale, che risente delle influenze del celebre compositore norvegese Edvard Grieg, che di Delius fu amico, e del quale abbiamo già ascoltato qui il Concerto per pianoforte e orchestra.
La scoperta e la diffusione dell’opera di Delius sono da attribuire al direttore d’orchestra Sir Thomas Beecham che nel 1907, in occasione di una visita londinese di Delius, rimase colpito dalla sua musica, e in breve tempo interpretò gran parte della sua produzione. Per cui anche la discografia di riferimento ruota soprattutto intorno a Sir Beecham, che ha studiato Delius in modo profondo.
In realtà, il “giardino estivo” evocato da Delius con la sua musica non è inglese, è francese: a dare l’ispirazione sensoriale, impressionista, al compositore è stato il giardino stesso della casa di Delius in Francia, a Grez-sur-Loing, nel dipartimento di Senna e Marna, regione dell’Île-de-France, dove il musicista è morto nel 1934. E’ invece tutto britannico, e intensamente inglese, il retroterra culturale, letterario, che fa da sfondo a questa pagina orchestrale. “In a Summer Garden”, infatti, è accompagnata da due versi del poeta londinese Dante Gabriel Rossetti (1828-1882):
- il primo proviene da uno dei sonetti: «Tutti i miei fiori, e tutte le dolci fioriture d’amore, a te ho dato mentre la primavera e l’estate cantavano»;
- il secondo verso recita: «Rose, gigli e mille fiori profumati dolci; farfalle luminose, che fluttuano da petalo a petalo e api marrone-oro che mormorano nella calda e vibrante aria estiva; sotto l’ombra dei vecchi alberi, un fiume tranquillo con ninfee; in una barca, quasi nascosta, due persone; un tordo canta in lontananza».
La musica veste queste sensazioni letterarie romantiche e ispirate alla natura, e come nel caso dell’altra pagina memorabile che vi consigliamo, “The walk to the Paradise Garden”, avvertite una «sensuale dolcezza melodica, un lirismo squisito e quasi trasognato» (Guida alla musica sinfonica, Zecchini Editore). L’effetto generale è quasi cameristico, a partire dal quintetto di fiati, echeggiato dagli archi, reso ancora più etereo dalle frasi del flauto e dagli innesti delle viole, che forse per Delius erano anche le viole del giardino.
Buon ascolto.

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Per approfondire l'ascolto

1) Frederick Delius
In a Summer Garden – Essential Delius
Artisti Vari (EMI Records, disponibile anche su Apple Music e Google Play)

2) Frederick Delius
Favourites
Royal Philharmonic Orchestra; Sir Thomas Beecham, direttore (Alto, disponibile anche su Apple Music e Google Play)

3) Edvard Grieg
Piano Concerto – Piano Sonata – Lyric Pieces
Bergen Philharmonic Orchestra; Leif Ove Andsnes, pianista e direttore (Virgin Classics, disponibile anche su Apple Music e Google Play)

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Parole chiave:
Gioia di vivere - Musica a programma - Natura - Strumenti musicali

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