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25/12/2018

Nelle "carols" inglesi la tenerezza del Natale (John Rutter, All bells in Paradise)




John Rutter
All bells in Paradise
Choir of King’s College, Cambridge; Stephen Cleobury, direttore


Per il giorno di Natale, e i giorni festivi che seguono, sino all’Epifania, vi proponiamo quest’anno di ascoltare, o riscoprire, un repertorio vastissimo della musica colta dedicata alla Natività. In passato abbiamo già suggerito qui alcuni tipi di musiche natalizie: i grandi capolavori bachiani, come l’Oratorio o le Cantate; oppure la Messa barocca del francese Andrè Campra; o ancora l’ampia produzione di melodie popolari nate, a tutte le latitudini, dalle espressioni più spontanee della devozione: per esempio “Tu scendi dalle stelle”, “Adeste fideles”, il tedesco “Tannebaum”, uno dei più celebri canti a tema di ogni tempo, sino ad arrivare alle declinazioni più leggere e pop come il “White Christmas” reso immortale da Bing Crosby.
Ma per restare nell’alveo della musica classica, ci sono centinaia di piccoli capolavori sgorgati dall’arte corale, a livello delle grandi polifonie del passato, che sono un repertorio a sé per bellezza e capacità di interpretare l’atmosfera natalizia, molto sentita soprattutto nella tradizione dei Paesi anglosassoni e nordici. Sono pezzi pensati dagli autori per l’Avvento, per la notte di vigilia, per il 25 dicembre, e per il tempo successivo che prepara l’Epifania. E spesso sono brani che sentiamo da una vita nelle feste, usati al cinema o nelle pubblicità, senza sapere che sono opera dei più grandi compositori del passato e contemporanei, eseguiti dai migliori cori inglesi, come il King’s College di Cambridge, o il Choir of Merton College di Oxford, e anche dal Coro della Cappella Sistina, che interpretano i canti natalizi, in inglese “carols”, in spettacolari versioni a cappella o insieme all’organo.
Uno dei compositori che più è eseguito a Natale dalle prestigiose formazioni corali, britanniche e non, è John Rutter, una sorta di Palestrina inglese dei nostri tempi, artista vivente, 73 anni, protagonista con i Cambridge Singers, che lui stesso ha fondato. La sua è una musica di successo: inni, opere corali epiche come il Gloria e il Requiem, ma soprattutto canti natalizi. Una produzione di deliziose “carole” da fare invidia ai polifonisti rinascimentali, e sono tutte capaci, pur in un rigore formale ineccepibile, e nella maestosità corale, di incontrare il gusto popolare, di far vibrare le corde del più genuino sentimento natalizio. Nei dischi che vi proponiamo, o su YouTube, potete facilmente trovare (ecco i link diretti per ascoltarle) la Angels Carol, la Candlelight Carol, Domi Jesu, la Shepherd's Pipe Carol (che quando uscì fu tra le partiture più vendute nel mondo per il successo che ebbe tra i cori, anche dilettantistici), oppure What sweeter music (Quale musica più dolce). Sono una più bella dell’altra e confermano la felice vena creativa e la semplicità di scrittura del loro autore.
Noi abbiamo scelto – perché ci sembra che qui Rutter raggiunga l'equilibrio perfetto tra l'atmosfera natalizia più rappresentata dall’iconografia classica e la composizione corale di alta scuola – la All bells in Paradise, eseguita in forma “laica”, senza paramenti sacri, in una sessione di concertazione, dal Choir of King's College di Cambridge, per il quale è stata scritta, contenuta nell’album “Nine Lessons & Carols”. E’ un canto pieno di gioia e tenerezza, che illumina e scalda il giorno di Natale. Tanto che in Inghilterra John Rutter è persino conosciuto come “Mr Christmas”.
In questi giorni, e sino al 6 gennaio, alla Tv inglese Bbc non può mancare la musica di questo compositore, che con i suoi canti, le sue “carols”, è riuscito a trasmettere in modo intenso anche nell’età adulta, quando inevitabilmente ne perdiamo l’incanto, quella speciale poesia, quel senso dell’attesa e di felicità, che ogni bambino del mondo cristiano prova nella notte della vigilia. Il Natale non sarebbe Natale senza i canti di John Rutter e Bob Chilcott, un altro compositore vivente, 63 anni, che ha scritto pagine meravigliose, come The Shepherd’s Carol, assolutamente magica, capace di trasportarvi in un passato polifonico fatto di spiritualità, neve, silenzio, partecipazione, calore.
All’interno del genere dei pezzi corali sacri e dei canti natalizi, John Rutter ha realizzato anche dozzine di nuovi arrangiamenti di melodie preesistenti: imperdibili sono, per esempio, le sue rivisitazioni di classici come Silent Night, di Franz Xaver Gruber, o Holy Night, di Adolphe Charles Adam.
In questo viaggio nella musica corale natalizia segnaliamo, inoltre, altri compositori che hanno scritto pagine commoventi. Il suono dell’organo accompagna con magnificenza il God rest you Merry, Gentlemen di Sir David Willcocks. Oppure, trovate tra le registrazioni rigorosamente “a cappella” The Lamb, di John Tavener, compositore britannico morto nel 2013, toccante affresco su un testo di William Blake, da qualche anno nel repertorio natalizio di molti cori anglosassoni e statunitensi. Entrato a far parte della colonna sonora del film premio Oscar di Paolo Sorrentino, “La grande bellezza”, non è stato scritto in origine per le Festività, ma poi incluso dallo stesso autore in una raccolta dedicata al Natale. Il musicologo Nicola Tangari ha scritto giustamente che «l’Agnello di Tavener mi fa pensare alla “statio” dei piccoli pastori davanti alla scena della Natività, per il suo tema e l’andamento da cantilena d’infanzia». Quando lo ascoltate avete, comunque la pensiate, un’immediata percezione di profonda meditazione sul mistero della Natività, e l’essenzialità delle voci, la loro vertigine, vi costringe a fermarvi in silenzio e ad attendere.
Come non terminare poi con una melodia avvolgente e festosa che avete sentito da sempre, sin dall’infanzia, in tutte le nostre chiese, senza sapere che l’ha scritta Felix Mendelssohn: Hark! The herald angels sing, un canto natalizio tradizionale, derivato dalla poesia “For Christmas Day” del pastore metodista inglese Charles Wesley. Il brano è accompagnato da una melodia composta da Mendelssohn nel 1840 per celebrare l’invenzione della stampa da parte di Gutenberg. Ascoltatelo nella versione, sottolineata dall’organo, dal Coro del King’s College di Cambridge: le voci bianche dei bambini che cantano nella tessitura più acuta sono celestiali.
Buon ascolto e buon Natale!

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Per approfondire l'ascolto

1) John Rutter
The John Rutter Christmas Album
The Cambridge Singers; John Rutter, direttore (Collegium Records, disponibile anche su Apple Music e Google Play Music)

2) Autori Vari
100 Years of Nine Lessons & Carols
The Choir of King’s College, Cambridge (King’s College, disponibile anche su Apple Music e Google Play Music)

3) Autori Vari
Veni Domine: Advent & Christmas at the Sistine Chapel
Coro della Cappella Sistina; Massimo Palombella, direttore (Deutsche Grammophon, disponibile anche su Apple Musici e Google Play Music)

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Parole chiave:
Musica - Spiritualità

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