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23/03/2010

Nella magia di un incontro (Ennio Morricone, Looking for you)




Ennio Morricone
Looking for you (Tema d’amore)
Dalla colonna sonora del film "Nuovo Cinema Paradiso"
Yo-Yo Ma, violoncello
Chris Botti, tromba


In che modo la musica può essere analgesica o comunque contribuire a lenire il dolore? Può agire su di noi attraverso la melodia, le vibrazioni, il piacere uditivo e cenestesico che può dare, la distrazione dalla sofferenza, l’effetto sorpresa, anche. Per esempio, quando due strumenti apparentemente “lontani” dialogano tra loro in modo sorprendente e seducente.
E’ questa la chiave di lettura che vi proponiamo per il video di questa settimana – un singolare e piacevolissimo analgesico, per il corpo e per l’anima – dove suonano insieme due musicisti provenienti da ambienti molto diversi: lo statunitense Chris Botti, jazzista, tra i più apprezzati trombettisti dell’ultima generazione, interprete di un melting-pot musicale di grande fascino con artisti di ogni genere; e Yo-Yo Ma, violoncellista di scuola classica, solista e camerista osannato sui palcoscenici della cosiddetta musica “colta”, però sensibile al dialogo tra strumenti alternativi, su sentieri artistici da riscoprire, dal Medio Oriente alla Cina, guidato da un approccio etnomusicologico, culminato in un disco, “Silk Road Journeys”, che si affida alle suggestioni dell’antica Via della Seta.
Yo-Yo Ma e Chris Botti s’incontrano qui in occasione di un concerto del trombettista, nel quale il violoncello è ospite d’onore. In realtà, protagonista è Ennio Morricone, il compositore italiano celebre per le colonne sonore, per la musica da film, ma altrettanto impegnato in quella che lui stesso, sul suo sito ufficiale, definisce “musica assoluta”, e cioè trii e quartetti per archi, pezzi per pianoforte, per violino, per coro, voci e orchestra. Senza dimenticare la sua impronta su quella musica “leggera” che supera la barriera del tempo: forse non tutti sanno che una delle canzoni più amate di Mina, “Se telefonando”, è stata scritta proprio da Ennio Morricone (con testo di Maurizio Costanzo).
I due musicisti regalano al pubblico un’emozionante orchestrazione di “Looking for you”, il Tema d’amore tratto dalla colonna sonora di “Nuovo Cinema Paradiso”, di Giuseppe Tornatore. Premio Oscar nel 1989 per il miglior film straniero, racconta la storia di Salvatore Di Vita, regista affermato (dunque, un film autobiografico), che torna dopo 40 anni nel paese siciliano dov’è nato, e dove Alfredo (Philippe Noiret) gli insegnò ad amare il cinema. Morricone compone per questa pellicola una delle musiche più incisive della sua carriera “cinematografica”, che s’impone già dal primo ascolto per l’incanto del disegno melodico, capace di trascendere l’obiettivo originale e di “resistere” sul pentagramma e nelle trame orchestrali anche lontano dal grande schermo. E proprio il duo formato da Yo-Yo Ma e da Chris Botti dà ulteriore spessore a questo brano, confermando con quanta energia la composizione sappia vivere di luce propria, senza il sussidio delle immagini.
L’attacco è meraviglioso. Dopo il preludio pianistico, il violoncello entra subito con il pezzo forte di “Nuovo Cinema Paradiso”, il tema centrale del film, il più cantabile, dove la maestria di Yo-Yo Ma e la sua tecnica di musicista “classico” danno sostanza alla linea melodica con un fraseggio lunghissimo, sempre perfettamente legato, “respirato” con intensità, e chi ha studiato uno strumento sa quanto è difficile suonare così: con questa qualità di suono nel timbro e nelle variazioni “agogiche”, cioè in quelle piccole, quasi impercettibili, alterazioni nel valore delle note e delle pause, rispetto alle indicazioni del compositore, che differenziano un’interpretazione da una semplice esecuzione.
Un fraseggio iniziale, quello del violoncello in duo col pianoforte, che dimostra quanto la pagina scritta da Morricone non abbia nulla da invidiare, cameristicamente (qui l’orchestra non suona ancora), a tanta letteratura musicale romantica più blasonata. Yo-Yo Ma si ferma soltanto per “gettarsi tra le braccia” della tromba di Chris Botti, impegnata nel secondo tema del film: altra melodia irresistibile, a questo punto sostenuta dal disegno orchestrale, che nel momento in cui raccoglie il testimone dal violoncello introduce una sonorità d’impronta jazzistica, ma con delicatezza, in un equilibrio sapiente con lo strumento classico, inseguendo quello stile “crossover” che artisti intelligenti come Yo-Yo Ma ricercano da anni non per semplici fortune commerciali, ma per fondere tradizioni diverse nel segno della musica.
Il trombettista americano sviluppa il secondo tema di “Nuovo Cinema Paradiso” con personalità, suono pulito e incisivo, da istrione, alla Miles Davis insomma. Fino a riconsegnarlo nuovamente nelle mani di Yo-Yo Ma, l’ospite illustre, che riprende il tema iniziale arricchendolo di nuove sfumature dinamiche. E di nuovo alla ripresa, secondo l’alternanza tipica della jam session strumentale, Chris Botti attende con umiltà, quasi con devozione, che l’arco di Yo-Yo Ma abbia terminato la frase, per reintrodurre a sua volta il proprio tema in una chiave più marcatamente jazzistica, sostenuta a distanza da chitarra elettrica, contrabbasso e batteria, e da un’orchestrazione soft: bellissimo “solo” di tromba, nobilitato dalla musica spessa di Morricone, che finisce in “diminuendo”, passando ancora il testimone all’ospite.
E qui accade qualcosa di straordinario, impensabile: ritorna in scena Yo-Yo Ma, però incarnando la cifra più tipica del jazz, cioè l’improvvisazione, e compiendo una virata decisa rispetto alla tradizione del violoncello, ancorato a linguaggi “scritti”, tramandati dalla notazione musicale. Mette letteralmente i brividi ascoltare questo strumento che si libra su un percorso che non è nelle sue “corde”, avventurandosi sui sentieri tipici della musica afro-americana, su note non fissate sul pentagramma. Come se il violoncello diventasse per un istante ciò che non è mai stato, uno strumento di libertà espressiva. Non solo. In questo passaggio è ancora più sorprendente il cambio di timbro: quello che esce dallo Yo-Yo Ma jazzistico non sembra neppure un violoncello, piuttosto uno strumento etnico, lontano anni luce dalla propria classicità, reinventato in chiave sonora. E immaginate quanta maestria di “tocco” ci può essere dietro una tale performance.
Il “Tema d’amore” volge al termine. È la tromba di Chris Botti questa volta a riprendere il tema principale di “Nuovo Cinema Paradiso”, quasi da violoncello, ossia dipanando la melodia con precisione e fedeltà al testo, senza fughe in avanti, senza orpelli, mentre Yo-Yo Ma si limita ad accompagnare. Sino all’esplosione finale, quando il trombettista, dopo una nota lunghissima, si piega in avanti (nel video si percepisce chiaramente) quasi a inchinarsi davanti alla potenza musicale di Ennio Morricone, che qui come non mai diventa “assoluta”, nonostante le immagini del film, vecchio di 22 anni, siano ormai da cineteca. Il violoncello torna a fare il violoncello, imponendosi come strumento solista in un dialogo con l’orchestra che ricorda il movimento finale di uno dei grandi concerti romantici del repertorio classico. La chiusura, di nuovo in stile quasi cameristico, è ancora da brividi, con la tromba e il violoncello che sostengono la nota perfettamente all’unisono.
Pubblico in delirio. E come si registra in pochi concerti, si capisce che non sono applausi scontati, di maniera: accade quando, partendo da materiali compositivi d’eccellenza, due artisti fondono mondi diversi senza spocchia e senza presunzione, facendo musica che tocca l’anima, semplicemente “incontrandosi”.
Buon ascolto.

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Per approfondire l'ascolto

1) Yo-Yo Ma plays Ennio Morricone, con la Roma Sinfonietta (Sony BMG Music Entertaiment, disponibile anche su iTunes)
2) The Silk Road Ensemble & Yo-Yo Ma: Silk Road Journeys – When Strangers Meet (Sony BMG Music Entertaiment)
3) Chris Botti, Italia (Decca)

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Parole chiave:
Bellezza - Cinema - Culture - Fattori culturali - Musica

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