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02/04/2013

Monteserrat Figueras, il dolore pieno di bellezza (Anonimo: Ay, luna que reluces)




Anonimo
Ay, luna que reluces
La Capella Reial de Catalunya; Montserrat Figueras, soprano; Jordi Savall, direttore


Raccontiamo sempre qui, e cerchiamo di darvi alcuni consigli di ascolto per farvi conquistare dal potere terapeutico della musica, che l’arte è in grado di vincere il dolore e la morte. Questa volta non è così, sembra che la morte qui abbia sconfitto la musica. Più di un anno fa moriva a Barcellona Montserrat Figueras, un soprano che ha esplorato per tutta la vita, in compagnia del marito, Jordi Savall, quello sterminato repertorio di musica strumentale e vocale, sacra e profana, duecentesca e barocca, che ha prodotto una collezione discografica memorabile, capace di vincere numerosi premi “Choc de la musique”, e concerti applauditissimi. Dall’incontro di questi due musicisti catalani, compagni nell’arte e nella vita, è scaturita tutta una serie di formazioni ormai leggendarie, come Hesperion XX (poi Hesperion XXI dall’anno 2000), Le Concert des Nation e soprattutto La Capella Reial de Catalunya che, dalle medievali Cantigas de Santa Maria, è arrivata sino al Classicismo con il Requiem di Mozart e, in tempi recenti, a quel vasto territorio fatto di contaminazione tra Occidente e Oriente, con l’esplorazione sistematica delle culture musicali ebraiche, turche, arabe, del Mediterraneo.
Tutto questo è stato condiviso da Savall con sua moglie Montserrat, sino a quando, nel 2011, lei è stata piegata da un tumore. Ha cantato e suonato sino all’ultimo, non rinunciando, nonostante la malattia, a colorare gli ultimi concerti e progetti discografici con quella voce e quel timbro inconfondibili, che immediatamente, al primo ascolto, ci strappano dalla nostra era digitale per portarci indietro anche di mille anni, all’epoca di trovatori e musicisti di corte.
Per capire chi era Montserrat Figueras, lasciamo però spazio alle parole del marito, in una lettera scritta nel primo anniversario della morte:

Un anno senza Montserrat
Un primo anno senza la nostra amata Montserrat è già trascorso, un lungo anno impregnato della sua repentina assenza, fonte di infinita sofferenza e di profonda nostalgia. Silenzio e lacrime hanno riempito i nostri cuori in questa tappa dolorosa, in cui abbiamo davvero capito il significato della transitorietà. Nel corso dei mesi abbiamo anche dovuto imparare ad accettare quest’immensa tristezza, accogliendola come una nuova amica, un’amica che ci accompagnerà e resterà con noi per sempre. Un’intima tristezza che è anche fonte di consolazione, per la presenza del suo spirito riconfortante e del ricordo indimenticabile della sua luminosa umanità. Una tristezza piena di nostalgia, certo, ma anche di un senso di felicità e di gratitudine per il meraviglioso messaggio artistico, umano e spirituale della sua arte, che rimarrà con noi come massima manifestazione della grazia e dell’emozione che abbiamo condiviso con lei.
Possano i dolci ricordi della sua anima sempre radiosa e lo spirito unico del suo talento continuare ad ispirarci una musica piena di bellezza e capace, come il suo canto, di commuoverci ed infondere la pace nei nostri cuori orfani, coscienti come siamo che il suo canto continuerà per sempre a stupire coloro che, dovunque nel mondo, l’ascoltino con emozione e gratitudine…
L’anima di Montserrat continuerà ad ispirarci sempre, in tutta la musica che faremo ed al fianco di tutti coloro che nel mondo si sono saziati col suo canto, lavorando secondo i suoi amati ideali di pace e di armonia, per far sì che il suo ricordo rimanga sempre vivo.
Jordi Savall
Bellaterra, 23 novembre 2012


In questo video, accompagnata dai musicisti e dalle altre voci de “La Capella reial de Catalunya”, Montserrat Figueras canta un “villancico” tipico della tradizione lirica arabo-andalusa: Ay luna que reluces (Ah luna che risplendi), opera di un autore che è rimasto anonimo, ma il cui tema musicale, per la purezza e semplicità della linea melodica, è diventato un motivo ricorrente nel repertorio poetico ispanico del XVI e XVII secolo. Un gioiello spesso conosciuto solo dagli appassionati di musica antica, e tra questi soprattutto dai sostenitori di Jordi Savall e della sua opera instancabile di scavo filologico nella letteratura, spesso anonima, sbocciata nelle corti europee nel Cinquecento e Seicento.
Questo villancico non vanta tantissime altre interpretazioni, o tentativi di imitazione a livello vocale e strumentale, proprio perché è stato recuperato pienamente da Savall, orchestrato in senso cameristico e in modo mirabile dai suoi musicisti e “regalato” alla musica, quindi a noi, in senso letterale, dalla voce angelica di Montserrat: e dunque esiste tra le cantanti nel registro di soprano, con questo tipo di coloritura, e immerse in questo genere di repertorio rinascimentale e barocco, quasi una sorta di pudore, di rispetto, nell’avventurarsi in questa “Ay luna que reluces”, che è quasi come se fosse di e per Montserrat Figueras.
Storicamente, il villancico è un canto popolare natalizio sorto in Spagna e in Portogallo alla fine del VI secolo. In particolare, “Ay luna que reluces” fa parte di una raccolta di otto villancicos di origine mariana. E dunque lo struggente canto iniziale – al quale dà profondità quasi spaziale, siderale, la voce di Montserrat Figueras, con un colore e un timbro sempre uguali, sempre sostenuti nel medesimo registro etereo e impalpabile, e che sembrano esaltare il silenzio e la penombra della notte rispetto al risplendere terso della luce della luna – è in realtà un canto di preghiera: va inteso non come una riflessione a voce alta di tipo naturalistico, un rivolgersi direttamente alla luna affinché illumini il nostro cammino e la nostra solitudine, ma come una vera e propria invocazione a Maria, nel senso che è lei “que reluces”, che risplende, è lei “que toda la noche m’alumbres”, che tutta la notte mi illumina, nella più intensa tradizione popolare e religiosa di tradizione spagnola.
Oltre che in questo video tratto da YouTube, “Ay luna que reluces” può essere ascoltata su alcune antologie discografiche di Anonimi del XVI secolo, tra quelle collezioni di Villancicos e Ensaladas riportate alla luce proprio dallo scavo filologico compiuto da Jordi Savall e Montserrat Figueras, e che per alcuni anni sono stati protagoniste assolute dell’etichetta Astrée, mentre oggi gran parte di questo repertorio antico e specialistico è migrato all’etichetta Alia Vox.
“Ay luna que reluces” è presente anche nel cosiddetto “El Cançoner del Duc de Calabria”, un’altra mirabile raccolta voluta da Savall con La Capella Reial de Catalunya, in cui ovviamente la voce di riferimento è quella di Montserrat, un capolavoro discografico frutto di un approfondito studio della musica presso la corte di Valenza del duca di Calabria, tra il 1526 e il 1554. Il duca era Fernando d’Aragona, un uomo del Rinascimento che con il suo tratto umanistico permise alla corte del Palazzo Reale di Valenza di diventare per vent’anni, seguendo il modello e il ricordo della Corte paterna di Napoli, il principale cenacolo nobiliare e artistico dei Paesi ispanici. Tra il 1526 e 1536 la Cappella Musicale del Duca era formata da più di quaranta cantori e strumentisti ed è dall’incontro tra questi musicisti e poeti che nascevano i Canzonieri dell’epoca, di cui questo lavoro recuperato da Savall è un esempio di repertorio autentico rinascimentale. L’eccezionale importanza raggiunta dalla Cappella Musicale di Fernando d’Aragona veniva ancora ricordata ben cinquant’anni dopo la sua dissoluzione da uno storico, il religioso José de Siglienza, con le seguenti parole: «Riunì il duca la miglior cappella di musicisti e di voci naturali e di strumenti di tutti i generi mai avuti dalla Spagna. E che mai più avrà, sia per l’ottima qualità sia per il numero sia per la capacità e le voci». Frate José si sbagliava. Poco più di 450 anni dopo, nel 1987, a Barcellona un direttore d’orchestra e maestro di viola da gamba, e sua moglie, la “nobile damigella” Montserrat, fondavano La Capella Reial de Catalunya. E pensiamo che il Duca di Calabria, Fernando D’Aragona, ne sarebbe stato incantato.
Buon ascolto.

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Per approfondire l'ascolto

1) Bartomeu Càrceres; Anonimes, XVI siècle
Villancicos & Ensaladas
Montserrat Figueras; La Capella Reial de Catalunya; Jordi Savall direttore (Astrée/Alia Vox)

2) El Cançoner del Duc de Calabria (1526-1536)
La Capella Reial de Catalunya; Jordi Savall, direttore (Astrée/Alia Vox)

3) Cançons de la Catalunya mil-lenària: Planys & Llegendes
Montserrat Figueras; La Capella Reial de Catalunya; Jordi Savall, direttore (Astrée/Alia Vox)

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Parole chiave:
Jordi Savall - Montserrat Figueras - Musica antica - Preghiera

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico

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