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16/04/2019

Il canto della cortigiana devota di Afrodite (Jules Massenet, Thaïs, Meditazione)




Jules Massenet
Thaïs, Meditazione per violino e orchestra
Nicola Benedetti, violino; Philharmonia Orchestra; Rainer Hersch, direttore


La casa discografica Decca, storica etichetta della musica d’arte, ha impaginato un sontuoso “album” (tra virgolette perché è solo digitale) dedicato alle donne, sia quelle che fanno musica sia quelle che si limitano ad ascoltarla per il proprio benessere. S’intitola “Women of Classical”: 69 brani, 4 ore e 57 minuti di pagine rigeneranti, dove protagonista assoluto è l’universo femminile, che parte da se stesso per guardare soprattutto a se stesso. Ci sono concertiste e cantanti liriche del passato e del presente. E non mancano le compositrici, purtroppo poche, perché l’essere artista – non solo in campo musicale, ma anche letterario e figurativo – è stato per secoli una prerogativa del mondo maschile. Tuttavia, quelle capaci di esprimere una forza speciale tale da “bucare” le resistenze sociali, impastate di pregiudizi e tradizioni, hanno segnato la storia delle note.
Per esempio, Lili Boulanger, figura notevole nella musica classica. Bambina prodigio, con un talento già evidente a due anni, quando Gabriel Fauré, amico di famiglia e poi uno dei suoi insegnanti, scoprì che aveva un’intonazione perfetta. Fu anche la prima donna a vincere il prestigioso Prix de Rome. La compositrice francese aveva solo 24 anni quando morì per il morbo di Crohn. Dopo la sua morte, la sorella maggiore Nadia Boulanger, direttore d’orchestra e soprattutto didatta, ha lavorato instancabilmente per garantire che il lavoro di Lili non venisse dimenticato. E tra i lavori che non possono certamente cadere nell’oblio c’è il suo “Nocturne per violoncello e pianoforte” (da non perdere, potete ascoltarlo qui).
Lili Boulanger non è vissuta abbastanza per realizzare adeguatamente il proprio talento musicale, ma ha lasciato un repertorio di musica meravigliosa, ispirando un’intera generazione di musiciste. Come molto, praticamente un secolo prima di lei, ha fatto Clara Schumann, compositrice e pianista di successo nell’Ottocento, moglie del genio Robert Schumann, molto influente durante tutta l’era romantica, in un mondo totalmente dominato dagli uomini.
Questa antologia discografica della Decca ha anche il merito di ricordare, tra le donne della classica, le eroine e i miti femminili che hanno attraversato la storia dei suoni. E dunque, accanto a celebri soliste, trovano posto le “Mimì”, le “Madama Butterfly”, le “Regine” celebrate negli Oratori di Haendel, e anche le figure mitologiche che accendono la fantasia in ogni epoca. Proprio come l’affascinante Thaïs, che corrompe il popolo d’Alessandria d’Egitto e lo spinge al culto di Afrodite. E dalla bella Thaïs è nata per esempio una pagina meravigliosa, una Méditation, composta dal francese Jules Massenet, celebre soprattutto per aver scritto l’opera Manon.
E’ il violinista Uto Ughi a tratteggiarne i contorni: «Si tratta di un intermezzo strumentale per violino, tratto dalla comédie lyrique Thaïs. La storia narra di una bellissima cortigiana, che fa innamorare di sé ogni uomo rendendo la corte di Alessandria d’Egitto un luogo di lussurie. Il monaco cenobita Athanaël cerca di convertirla a una vita più spirituale. E riesce nell’intento: Thaïs cambia vita e abbandona la strada del vizio. Sfortunatamente, però, il monaco Athanaël si innamora anch’egli di Thaïs. Ma lei è ormai cambiata e intona un canto meditativo che tocca i vertici del sublime».
Due parole su Jules Massenet (1842-1912), compositore francese che incontriamo qui per la prima volta. Iniziati gli studi musicali con la madre, proseguì poi la formazione presso il Conservatorio di Parigi. Di lui si ricordano, oltre a drammi di natura sacra, soprattutto Manon, composta nel 1884, destinata a diventare una delle opere liriche francesi più popolari accanto alla Carmen di Bizet, per «l’incisiva vocalità e la strumentazione raffinata e pittoresca» (Nuova Enciclopedia della Musica).
Ascoltiamola, allora, questa Méditation di Thaïs. Su You Tube è disponibile, a questo link, anche l’interpretazione di Uto Ughi. Ma abbiamo pensato che, per lo spazio delle Strategie per stare meglio, fosse più indicata una lettura femminile, da donna a donna: dal canto di Thaïs al violino di una meravigliosa artista britannica, Nicola Benedetti, violinista nata in Scozia ma di padre lucchese, che dunque “canta” attraverso lo strumento, uno Stradivari Gariel del 1717, le emozioni della bella cortigiana devota di Afrodite.
Il brano – per violino e orchestra, ma incantevole anche nella riduzione cameristica per violino e pianoforte – è un intermezzo fra la scena in cui si è svolto l’incontro di Thaïs con Athanaël e la decisione della donna di lasciare la precedente vita per consacrarsi a Dio. Massenet annota sul pentagramma il titolo di “Méditation”, proprio a sottolineare la solennità del momento in cui la cortigiana decide di mutare vita, dando ancora una volta dimostrazione di quanto la musica sia in grado di leggere gli stati d’animo, di colorare un’emozione particolare, o di suggerire alle donne e agli uomini di ogni tempo un percorso di distacco e di elevazione dalle afflizioni terrene.
La musica descrive il travaglio di Thaïs nel momento della scelta decisiva. Massenet aggiunge al brano l’indicazione agogica di “Andante religioso”, per rendere musicalmente l’emozione della conversione di un’anima. Il brano è introdotto dall’arpa, sulla quale entra il violino con la linea melodica principale, ripetuta due volte, per poi far partecipare l’orchestra segnata da un andamento animato che diventa a poco a poco appassionato. Dopo una sorta di cadenza rientra il violino con il tema principale, e dopo averlo ripetuto due volte si riunisce all’orchestra per terminare di nuovo da solista.
E’ stato scritto che la dolcezza della Méditation per violino e orchestra ha oscurato la bellezza dell’intera opera, Thaïs, che tuttavia contiene pagine di raro lirismo.
Buon ascolto.

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Per approfondire l'ascolto

1) Jules Massenet
Thaïs: Méditation
Nicola Benedetti, violino (Decca, disponibile anche su Apple Music e Google Play Music)

2) Opera Intermezzi
Autori vari
Jules Massenet, Thaïs: Méditation
Berliner Philharmoniker; Herbert von Karajan, direttore (Deutsche Grammophon, disponibile anche su Apple Music e Google Play Music)

3) Women of Classical
(Decca Classics, disponibile solo su Apple Music)

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Parole chiave:
Conversione - Mitologia - Musica - Pathos - Religione

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