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24/12/2019

Il Natale senza tempo del Kantor (Johann Sebastian Bach, Cantata sacra “Nun komm der Heiden Heiland”, BWV 61)


Johann Sebastian Bach
Cantata sacra “Nun komm der Heiden Heiland”, BWV 61
Arnold Schoenberg Choir; Concentus Musicus Wien; Nikolaus Harnoncourt, direttore
Solisti: Christine Schäfer, soprano; Ian Bostridge, tenore; Christopher Maltman, baritono


L’Austria di Haydn e Mozart, l’Austria dove ogni giorno si ascoltano in radio 4-5 programmi diversi di musica classica, sinfonica e cameristica, e dove è normale in questi giorni sentire per le strade, al freddo, tra biscotti allo zenzero e vin brûlé, formazioni di ottoni che intonano i canti e le melodie di Natale, ospita in questo video, nel monastero benedettino di Melk, il grande Nikolaus Harnoncourt: uno degli specialisti delle prassi esecutive antiche – insieme con Helmuth Rilling, Gustav Leonhardt, Tom Koopman, John Eliot Gardiner, Philippe Herreweghe, solo per citare i più noti – che gli appassionati conoscono per i suoi tanti dischi dedicati al repertorio barocco, a Bach in particolare, che con il suo Concentus Musicus Wien ha riproposto in interpretazioni filologiche leggendarie. E in preparazione al Natale, in questa abbazia dove Umberto Eco ambienta il protagonista, Adso da Melk, che proprio qui scrive le sue memorie, risuona per l’Avvento la musica di Johann Sebastian Bach – la Cantata Nun komm der Heiden Heiland, BWV 61.
L’anno scorso, per il 25 dicembre, vi avevamo proposto la musica del compositore inglese contemporaneo John Rutter, e la sua “All bells in Paradise”, una carol in stile rinascimentale. Quest’anno gli auguri ve li facciamo con una delle più celebri ed eseguite creazioni di Bach: comunque la pensiate – che la vostra vita sia ispirata a una religiosità profonda, che siate in ricerca o nel dubbio, o distanti per scelta dalla fede – è una pagina di musica stupenda per tenerezza e intensità spirituale, capace di aprire in ciascuno uno spazio di riflessione sul Natale e di riempire l’atmosfera di questi giorni con melodie senza tempo.
La Cantata “Nun komm der Heiden Heiland”, basata su lieder di Martin Lutero, già scritta da Bach nel 1717 nel suo periodo a Weimar, era stata in realtà ripresa dal Kantor per un’occasione liturgica specifica, e per un tempo particolare, cioè la prima domenica di Avvento, quello del 1723, a Lipsia, anche se ormai fa parte integrante di quel gruppo di meravigliose Cantate natalizie che accompagnano, nel cuore di ogni appassionato, tutto il periodo di Natale sino all’Epifania. Ascoltare queste pagine bachiane, piene di Corali, di stupende Arie di tenori e soprani, è non soltanto un balsamo per chi ascolta, ma anche un’intensa emozione natalizia, e un viaggio musicale nella prima metà del Settecento, quando non esistevano registrazioni, o dischi, o radio, ma la musica era un evento che si svolgeva in quel momento, era composta appositamente per una determinata occasione, e le chiese l’unico luogo dove ascoltare queste partiture. A Lipsia, per esempio, nel tempo delle quattro domeniche precedenti il Natale, erano vietate le celebrazioni di matrimoni o altre feste, e in chiesa era proibito fare musica, se non all’organo. Ad eccezione della prima domenica di Avvento, perché si inaugurava l’anno ecclesiastico, e dunque era una “festa” solenne, che poteva essere solennizzata con una Cantata.
Immaginate dunque Bach al quale viene richiesta della musica, da approntare magari in pochi giorni, per accompagnare la prima domenica di Avvento, e gli abitanti di Lipsia gremire la Thomaskirke, illuminata con le candele, magari senza alcun tipo di riscaldamento, “al freddo e al gelo” come dice un celeberrimo motivo natalizio, per ascoltare una sola volta (perché era impensabile riproporre quella composizione in forma di concerto, non esisteva ancora la possibilità di ripetere una partitura in contesti extra-liturgici) la Cantata “Nun komm der Heiden Heiland”, considerata la musica principale di tutta la funzione, subito dopo la lettura del Vangelo. Da allora sono passati 296 anni e queste melodie oggi possiamo ascoltarle per tutto il periodo natalizio, e ogni volta che desideriamo, su qualsiasi tipo di supporto, dal disco al computer, allo smartphone. E’ una musica che non morirà mai e ci riempie l’anima.
Come scrive il musicologo Alberto Basso in una monumentale biografia bachiana, il brano di apertura della Cantata «in stile concertante, presenta citazioni della melodia (che è affidata ai soprani con il sostegno del corno) anche nei ruoli strumentali (continuo e oboe). [...] Un ritmo di siciliana muove la bella Aria del tenore, “Komm, Jesu, komm zu Deiner Kirche” (Vieni, Gesù, vieni alla Tua chiesa)», una melodia che si ripete e mette in circolo il senso dell’Avvento e una dolcezza natalizia senza fine. Questa Aria è davvero un capolavoro, un insieme miracoloso di spiritualità e di rispettosa “attesa” alla quale tutta l’umanità è invitata.
Per aiutarvi a seguire la musica su YouTube, o su un disco ogni volta che vorrete riascoltarla, ecco il testo completo della Cantata, in tedesco e in italiano (tratta dal programma di un concerto dell’Accademia Filarmonica Romana).

1. CORO
Nun komm, der Heiden Heiland,
Der Jungfrauen Kind erkannt,
Deß sich wundert alle Welt:
Gott solch Geburt ihm bestellt.

Ora vieni, salvatore dei miscredenti,
riconosciuto quale figlio della Vergine,
tutto il mondo si meraviglia della peculiare nascita
destinatagli da Dio.

2. RECITATIVO (tenore)
Der Heiland ist gekommen,
Hat unser armes Fleisch und Blut
An sich genommen
Und nimmet uns zu Blutsverwandten an.
O allerhöchstes Gut,
Was hast Du nicht an uns getan?
Was tust Du nicht
Noch täglich an den Deinen?
Du kommst und läßt Dein Licht
Mit vollem Segen scheinen.

E’ giunto il Salvatore,
ha assunto le nostre povere sembianze
di carne e ossa
accettandoci come consanguinei.
O bene supremo,
cosa non hai fatto per noi?
E tutto quel che compi
ogni giorno per i Tuoi?
Tu vieni e fai risplendere la Tua luce
quale vera benedizione.

3. ARIA (tenore)
Komm, Jesu, komm zu Deiner Kirche
Und gib ein selig neues Jahr!
Befördre deines Namens Ehre,
Erhalte die gesunde Lehre
Und segne Kanzel und Altar!

Vieni, Gesù, vieni alla Tua chiesa
e dacci un felice anno nuovo!
Fai ulteriore onore al Tuo nome,
conserva intatta la Tua dottrina
e benedici il pulpito e l'altare! 

4. RECITATIVO (basso)
Siehe, ich stehe vor der Tür und klopfe an.
So jemand meine Stimme hören wird und die Tür auftun,
zu dem werde ich eingehen
und das Abendmahl mit ihm halten und er mit mir.

Ecco che sto dinnanzi alla porta e busso.
Allorquando qualcuno ascolterà la mia voce aprendo la porta,
io entrerò e consumerò la cena con Lui ed Egli con me.

5. ARIA (soprano)
Öffne dich, mein ganzes Herze,
Jesus kömmt und ziehet ein.
Bin ich gleich nur Staub und Erde,
Will er mich doch nicht verschmähn,
Seine Lust an mir zu sehn,
Daß ich seine Wohnung werde.
O wie selig werd ich sein!

Apriti tutto, o cuor mio,
è giunto Gesù ed entra.
Anche se non sono altro che terra e polvere,
Egli non mi rifiuterà,
e avrà piacere
che io diventi la Sua dimora.
O quanto sarò felice!

6. CORALE
Amen, Amen!
Komm, du schöne Freudenkrone,
Bleib nicht lange.
Deiner wart' ich mit Verlangen.

Amen, Amen!
Vieni, o bella corona di gioia,
non tardare a lungo.
Ti aspetto con profondo desiderio.

Come spiega ancora Alberto Basso, in un articolo dell’ottobre 2000 sulla rivista Amadeus, «l’immagine che noi possiamo farci dell’uomo Bach è assai sbiadita e poco consistente. Né un aiuto particolare ci viene dalla ritrattistica. L’unica immagine sicuramente autentica è quella realizzata nel 1746 da Elias Gottlob Haussmann, pittore della corte sassone, dove Bach è raffigurato tenendo in mano il Canon triplex a 6 voci BWV 1076». Ma la gioia, la felicità iniziale di questa Cantata, e la struggente melodia dell’Aria di tenore, sono tali da farci conoscere molto bene il musicista, e da farci percepire la sua stessa letizia.
Buon Natale e buon ascolto con l’abbraccio e la grazia senza tempo di Johann Sebastian Bach!

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Per approfondire lascolto

1) Johann Sebastian Bach
In Tempore Nativitatis
Christmas Cantatas BWV 63, 110 e 151
Ricarcar Consort; Philippa Pierlot, direttore (Mirare, disponibile anche su Apple Music e Google Play Music)

2) Johann Sebastian Bach
New Year’s Day Cantatas
Amsterdam Baroque Orchestra and Choir; Ton Koopman, direttore (Challenge Classics, disponibile anche su Apple Music e Google Play Music)

3) Johann Sebastian Bach
Advent and Christmas Cantatas
Bach Collegium Stuttgard; Helmuth Rilling, direttore (Haenssler Classics, disponibile anche su Apple Music e Google Play Music)

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Parole chiave:
Musica antica - Religione - Spiritualità

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico

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